Progettazione e Architettura

Il procuratore della Corte dei Conti chiede un milione a Calatrava

È stata fissata al 13 novembre l' udienza presso la corte dei Conti per l'architetto Santiago Calatrava e per i tre ingegneri accusati di un danno erariale di circa 4 milioni di euro per la costruzione del ponte di Calatrava, sul Canal Grande a Venezia, che unisce piazzale Roma alla stazione ferroviaria di Santa Lucia. Il procuratore veneto della Corte dei Conti, Carmine Scarano, ha chiesto un milione e 78 mila euro all'archistar Calatrava, un milione e 705 mila euro a Roberto Scibilia, 723 mila euro a Salvatore Vento e 379 mila a Roberto Casarin. Questi ultimi tre hanno ricoperto, nell'arco di 10 anni, il ruolo di responsabile unico di procedimento o direttore dei
lavori.

Dopo circa 10 anni di indagini, come riferiscono i quotidiani locali, Scarano ha accertato una crescita esponenziale dei costi dei lavori per il ponte, passati da circa 4 milioni a 10 milioni, e ha spiegato nella sua relazione che la realizzazione del ponte «ha comportato un oggettivo e sconsiderato aumento di costi rispetto agli oneri preventivati, ma in aggiunta comporterà per il futuro un costante e spropositato esborso economico da parte dell'amministrazione in quanto l'opera è affetta da una patologia cronica, caratterizzata dalla necessità di un costante monitoraggio e dal continuo ricorso ad interventi non riconducibili in alcun modo ad interventi di ordinaria manutenzione. Si potrebbe affermare che - ha osservato Scarano - il quarto ponte sul Canal Grande costituisce per la collettività un danno durevole a fecondità ripetuta».


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