Progettazione e Architettura

Competenze, i geometri fanno un passo indietro sul cemento armato

Giuseppe Latour

Pronta una nuova proposta di legge sul regolamento della professione dopo l'addio al Ddl Vicari

Un passo indietro rispetto al Ddl Vicari. Ma anche il tentativo di spingere al massimo il tasto delle competenze, senza invadere territori fuori portata, come le grandi costruzioni in zona sismica o in cemento armato. Il Consiglio nazionale dei geometri si prepara a presentare ufficialmente al suo prossimo congresso una nuova bozza di regolamento della professione. Con l'obiettivo di incardinarla in Parlamento durante la legislatura in partenza.

Il testo cerca una soluzione di compromesso rispetto alla spinta espansiva degli scorsi mesi. Lo dice chiaramente il presidente del Cng, Fausto Savoldi: «Per noi è importante la collaborazione; vogliamo lavorare in maggiore connessione con le altre categorie». Così, sulla questione degli edifici in cemento armato, i geometri fanno un passo indietro. «In autonomia, in base al regolamento, potremo progettare solo edifici in muratura e muratura armata, senza invadere il campo degli ingegneri».
Qualche piccolo affondo, invece, viene fatto sulla questione delle zone sismiche, riprendendo quasi letteralmente una formulazione che arriva direttamente dal Ddl Vicari. Ancora Savoldi: «Sotto i 5mila mc fuori terra, anche in zona sismica, potremo progettare, purché ci sia il calcolo strutturale di un ingegnere o di un architetto». Mentre per i geometri laureati «vengono previste competenze proporzionate al tipo di laurea». Sempre che il Parlamento approvi. «Appena avviata la nuova legislatura ci muoveremo con forza per portare avanti la bozza».


© RIPRODUZIONE RISERVATA