Progettazione e Architettura

Da Milano a Palermo, cinque storie di amministratori che promuovono la città dei tecnici

Paola Pierotti

A Modena l'assessore all'Urbanistica è Gabriele Giacobazzi, non un politico ma un tecnico, ingegnere, ex presidente Oice, per trent'anni presidente di Politecnica.

A Venezia, l'ex presidente dell'Ordine degli architetti, Gianfranco Vecchiato, è stato assessore all'Urbanistica nella giunta Cacciari.

A Milano, Stefano Boeri, è assessore alla Cultura e ha fatto parte nel 2010 della consulta degli architetti dell'Expo 2015. Boeri che ha da poco pubblicato un libro «Fare di più con meno. Idee per riprogettare l'Italia» (Il Saggiatore, 2013) chiedendo «una politica nuova. Una politica visionaria e insieme pragmatica. Una politica capace di reinventare il prossimo futuro. Meno ricco - si legge nella presentazione del volume -. In questo libro Stefano Boeri intervistato da Ivan Berni attraversa i temi fondamentali del nostro vivere: dai diritti alla partecipazione, dalla cultura all'architettura. Tutto è politica».

A Napoli è assessore all'Urbanistica l'architetto Luigi De Falco, urbanista, segretario regionale di Italia Nostra.

A Palermo il penultimo assessore all'Urbanistica è stato Maurizio Carta, architetto e docente di Architettura, ora l'assessore al centro storico è Agata Bazzi, un'altra architetto, ma per la pianificazione territoriale in campo c'è un ingegnere dei trasporti, Tullio Giuffrè «perché la città va pianificata in base al tempo che ci si impiega per raggiungere un determinato posto» dice il sindaco Leoluca Orlando.

Cinque storie diverse che parlano di un rinnovato movimento da quello della professione di architetto o ingegnere, a quello della gestione e del coordinamento, dallo studio o dall'impegno all'università, al ruolo pubblico. C'è chi finisce una partita prima di cominciare quella nuova, e chi tenta di giocare su due tavoli. Chi sospende l'attività durante il mandato e chi porta avanti i suoi progetti, con la prospettiva di dover tagliare il nastro di un'opera nella doppia veste di progettista e assessore.


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