Progettazione e Architettura

I professionisti dell'area tecnica: subito un piano per la difesa del suolo

Si uniscono le professioni dell'area tecnica e, proprio nel giorno del Professional Day, lanciano insieme da Roma, 12 proposte alla politica per la crescita sostenibile, proposte messe nero su bianco nel documento «Riprogettare l'Italia per tornare a crescere», firmato da geologi, biologi, chimici, dottori agronomi e forestali, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali e tecnologi alimentari. I professionisti delle aree tecniche, inoltre, richiedono «a gran voce» anche un piano nazionale di difesa del suolo.

Tra i 12 punti del manifesto presentato oggi, i tecnologi italiani chiedono, in particolare, un piano nazionale di difesa dal rischio sismico ed idrogeologico, di promuovere il fascicolo del fabbricato e una nuova anagrafe immobiliare, di fermare la cementificazione e promuovere il riutilizzo del costruito e di bonificare le abitazioni dai materiali edilizi nocivi. E non solo. Tra le richieste anche sostenere la rottamazione degli impianti elettrici, il risparmio energetico, rilanciare la green economy con la gestione sostenibile dei rifiuti.

Geologi, chimici e ingegneri, insieme a tutti i tecnologi italiani, sollecitano anche più trasparenza con gli Open Data per una pubblica amministrazione efficiente, di favorire la devolution professionale, di innovare per crescere e fare dell'agroalimentare e del paesaggio il motore della crescita, della qualità della vita e della manutenzione dell'ambiente e del territorio. «Tutte le professioni hanno riconosciuto l'importanza di un piano nazionale di difesa dal rischio sismico ed idrogeologico», ha commentato il presidente dei geologi, Gian Vito Graziano, che, intervenendo al Professional Day in corso a Roma, ha sottolineato che «la difesa del suolo è la priorità per il rilancio economico dell'Italia».


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