Progettazione e Architettura

Architettura green, certificazione Leed Gold per la torre Unipol di Bologna

Paola Pierotti

La torre Unipol di Bologna ha ottenuto la certificazione Leed Gold. Il prestigioso bollino green certifica le elevate prestazioni del grattacielo più alto dell'Emilia (125 metri) in termini di mobilità sostenibile, riduzione dei consumi di risorse energetiche e idriche, efficienza dei sistemi, attenzione all'uso dei materiali e al riciclo, ripristino di spazi verdi, attenzione alla qualità degli spazi interni e uso della luce naturale sono le componenti di un approccio innovativo, efficiente e sostenibile nella progettazione dell'edificio.

«Il percorso per ottenere questa certificazione è iniziato nel 2009 – racconta Giuseppe Lobalsamo, responsabile servizi patrimonio immobiliare Gruppo Unipol – quando in Italia si parlava poco di Leed e quando il nostro progetto era già in fase avanzata. Abbiamo scelto questa strada come risposta alla domanda di qualità dell'investimento».

Quello della sostenibilità è un impegno scritto nel bilancio sociale del gruppo Unipol che ha voluto costruire a Bologna un edificio a basso impatto ambientale, con un nuovo centro per il business e per i cittadini, centri fitness, negozi e ristoranti.

Unipol è stata assistita da Habitech nel percorso di certificazione Leed il cui iter di accreditamento proseguirà anche per l'albergo e la piastra multifunzionale sottostanti la grande torre che saranno completamente operativi entro la fine del 2013.

«Diversamente da come si procede di solito – ha aggiunto Lobalsamo – abbiamo intrapreso l'iter della certificazione ‘in corsa' e ci è stato possibile, riuscendo a incidere solo per il 2-2,5% del costo di costruzione (70milioni di euro, ndr), perché il progetto era già stato sviluppato in un'ottica di sostenibilità».

Un esempio. Il progetto predeva inizialmente la definizione di un muro climatico: sulle facciate Est e Sud c'è una doppia intercapedine, mentre sulla facciata a Nord è unica.
L'architettura della torre Unipol è firmata dallo studio bolognese Open Project e il grattacielo, situato in via Larga, è parte integrante di un progetto di riqualificazione di un'area industriale dismessa di 45.000 mq.

Certificare un edificio come questo significa avere una garanzia di qualità condivisa anche dai fondi internazionali, mantenere elevato il valore dell'immobile nel tempo e ridurre al minimo lo spreco delle risorse (che sono il vero costo dell'edificio)» ha concluso Lobalsamo.

Alcuni dettagli delle prestazioni energetiche.

Sul fronte dela mobilità sostenibile nella torre, in cui lavorano 1050 persone, ci sono 10 servizi entro 800 metri con collegamento pedonale alla torre, 278 parcheggi (14 preferenziali per veicoli a bassa emissione), 5 linee di autobus (con due fermate entro 400 metri, per 327 corse al giorno), una fermata della ferrovia entro 800 metri per 55 corse al giorno e 65 posti bici.

L'efficienza energetica è evidenziata dalla riduzione del 33% dei consumi energetici standard, mentre il fabbisogno energetico è soddisfatto al 35% da fonti rinnovabili.

L'efficienza idrica è garantita da un ridotto consumo di acqua (56% a scopo irriguo e del 42% per usi interni), mentre per il ciclo dei materiali è stata realizzata un'area per la raccolta differenziata (28% il riciclato). Si evidenzia inoltre che il 44% di materiale utilizzato nella torre è di provenienza regionale.

L'elevato standard della qualità ambientale interna prevede per ogni postazione di lavoro il pieno controllo del comfort luminoso, mentre lo spazio occupato è dotato al 94% di luce naturale e al 98% di visione verso l'esterno.


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