Progettazione e Architettura

Italia «snobbata» dal Mies Arch 2013: 18 candidature, nessun vincitore

P.P.

Bari, Brindisi, Ravenna, Maranello, Pescara, Cuneo e Piancavallo sono alcune delle città che ospitano le nuove architetture made in Italy selezionate quest'anno per il premio europeo Mies Arch 2013.

Il meglio dell'architettura italiana costruita negli ultimi anni non sta solo nelle grandi città come Milano e Roma ma si va diffondendo, e a firmare i progetti sono anche tanti studi di quarantenni come Alvisi Kirimoto che a Bari ha realizzato un complesso direzionale (uffici direzionali Casillo) o Elastico3 che a Piancavallo ha ultimato da poco un nuovo hotel costruito integrando una struttura esistente. Gli italo-spagnoli Nabito hanno firmato un parco a Frosinone e Alessandro Luigini è tra i 'nominati' italiani con un progetto residenziale (Brancacci) costruito a Pescara.

Tra gli studi più noti ci sono quello di Abdr con la stazione dell'AV Roma Tiburtina di Roma, Citterio-Viel con un edificio residenziale a Milano, e Cino Zucchi con due progetti. In partnership con Park Associati Zucchi è nella short list con il progetto per l'headquarter Salewa e con il suo secondo studio Zucchi&Partners è stato scelto per il progetto residenziale costruito sulla darsena di Ravenna.

Ma nessuna delle diciotto opere italiane candidate è stata selezionata per il premio Mies Arch 2013. I cinque finalisti sono il nuovo spazio pubblico, Superkilen, firmato da Topotek1 a Copenhagen, un mercato coperto progettato da Hilde Daem e Paul Robbrecht a Gent in Belgio, la sala concerti di Reykjavik progettata da Batteriid Architects con Olafur Eliasson e Henning Larsen Architects, una residenza sociale in Portogallo progettata da Aires Mateus e il Parasol di Siviglia firmato da Jurgen Mayer.

Vedi la fotogallery con tutti i progetti italiani.


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