Progettazione e Architettura

Baratta (Biennale): «Dalle difficoltà immobiliari si esce anche con un salto culturale»

Paola Pierotti

«Dalle difficoltà immobiliari si esce solo con un salto anche culturale che riguarda obiettivi e strumenti, occorre una vera 'renovatio urbis' per l'Italia fondata su due pilastri: la tutela dei beni culturali rivitalizzata e una politica di sviluppo che prenda atto che più che edificare nuovo suolo occorre riqualificare quanto realizzato nei decenni precendenti e cessare o ridurre il consumo del suolo». È questo il contributo di Paolo Baratta, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, intervenuto la scorsa settimana al Seminario assebleare di Federimmobiliare.

«Riqualificare il patrimonio esistente è un'operazione che richiede convergenza di intenti - ha dichiarato - innalzamento della qualità della committenza e più dialogo tra soggetti pubblici e provati, insomma un'azione di Governo che faccia di città, paesaggio e edilizia il punto in cui la nazione italiana ri conosca se stessa».

Dal 1999 ad oggi la la Fondazione Biennale ha recuperato e riaperto numerosi spazi all'interno del complesso arsenalizio. Ha riaperto le Artigliere, le Tese Cinquecentesche e le Gaggiandre per la prima volta sono state al pubblico, sono stati messi in attività il Teatro Piccolo Arsenale e il Teatro alle Tese, e ancora sono rientrati tra gli spazi museali le Tese delle Vergini e il Giardino delle Vergini (dove si trova il Padiglione Italia).
Negli anni più recenti la Fondazione ha restaurato il Padiglione Centrale ai Giardini con spazi educational, una caffetteria e un bookshop d'autore. Nel 2010 è stata aperta la biblioteca della Biennale al Padiglione Centrale ai Giardini. Lo scorso anno sono state riattivate le Sale d'armi, occupate dal Padiglione Argentina. Si veda la fotogallery con i luoghi della Biennale

In occasione del seminario Federimmobiliare Baratta ha manifestato la sua disponibilità affinchè la Fondazione veneziana possa essere «un punto di riferimento per le ricerche e le riflessioni che potranno essere richiesti»


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