Progettazione e Architettura

Con l'università Roma Tre l'Italia punta a vincere l'oro a Versailles nel 2014

Mila Fiordalisi

Ci riprova l'Italia a contendersi la medaglia d'oro al Solar Decathlon Europe. Dopo il bronzo ottenuto nell'edizione 2012 con il progetto Med in Italy, la squadra capitanata dall'architetto Chiara Tonelli dell'università Roma Tre è stata ufficialmente ammessa a partecipare all'edizione 2014 della competizione europea che si terrà l'anno prossimo a Versailles, in Francia. La squadra dell'ateneo capitolino al momento è l'unica italiana ad essersi aggiudicata la possibilità di gareggiare. Esclusi il Politecnico di Milano, le università di Roma Tor Vergata, Bologna e Camerino. E il politecnico di Torino è stato ammesso con riserva e dovrà quindi aspettare il verdetto definitivo prima di cantare vittoria.
RhOME il nome del progetto che Roma Tre candiderà a Parigi: "Il nostro progetto - spiega a Progetti & Concorsi l'architetto Chiara Tonelli - è concepito per la città Roma, di qui il nome, e punta alla densità urbana, sia con soluzioni per le aree periferiche sia per centri storici dei paesi limitrofi alla città".

Il progetto è in via di definizione e sul sito Internet di Med in Italy (www.medinitaly.eu ) è stata creata una pagina ad hoc per votare (fino al 5 marzo prossimo) le soluzioni proposte dagli studenti: "Abbiamo messo online le 12 soluzioni che 50 studenti di architettura hanno definito in un workshop di 10 giorni presso la nostra sede, organizzato insieme ai docenti della facoltà di Architettura e ai componenti del team di Med in Italy, al fine di trovare quelle da mettere in campo per andare a Parigi a giugno 2014", spiega l'architetto. Creato inoltre anche un profilo Facebook interamente dedicato al progetto (www.facebook.com/rhomefordencity ).

L'edizione francese del Solar Decathlon Europe farà leva su cinque grandi temi: densità, mobilità, sobrietà, innovazione ed accessibilità. "Si punta ad una maggiore sobrietà nell'uso del fotovoltaico, ridotto nelle quantità utilizzabili a favore di una maggiore efficienza energetica dell'edificio – spiega l'architetto -.Inoltre viene richiesta una soluzione per il luogo di provenienza che tenga conto dell'inserimento urbano, si fa cioè un passo avanti rispetto alle precedenti edizioni progettando per la città".

Bisognerà sviluppare abitazioni che tengano dunque conto dello specifico rapporto con il contesto urbano e le peculiari tipologie costruttive locali affinché ci sia la massima integrazione con il territorio. "Noi proporremo un progetto per la periferia di Roma, un edificio da circa 120 alloggi – annuncia l'architetto al nostro giornale - da cui estrapolare un modulo che verrà portato a Parigi-Versailles. E visto che l'espansione di Roma registra un maggiore accrescimento demografico nei piccoli paesi vicini alla città piuttosto che nella città stessa, il progetto punta con le stesse soluzioni tecniche e con lo stesso sistema costruttivo ad essere adattabile anche alla realtà dei centri storici minori, in cui la qualità della vita è più alta che in città, e i prezzi sono più accessibii".
In attesa della messa a punto del progetto definitivo che sarà presentato a Parigi, il team italiano si prepara per rimontare a Roma la casa Med in Italy "Abbiamo individuato l'area, su via Ostiense – annuncia Tonelli - e presto l'abitazione sarà installata e visitabile dai cittadini".


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