Progettazione e Architettura

Società tra professionisti, ok della Giustizia: possibilità di iscrizione a più albi per i team multidisciplinari

Alessia Tripodi, Giuseppe Latour, Mauro Salerno

Il ministro Severino ha firmato il provvedimento, che ora passa all'esame dell'Economia - Accolte le richieste di architetti e ingegneri



Questi i contenuti principali del provvedimento sulla società tra professionisti (Stp) nella sua versione definitiva (clicca qui per scaricare il testo ) messa a punto dal ministero della Giustizia, che ha accolto buona parte delle richieste avanzate dagli ingegneri e dagli architetti. Il testo firmato dal ministro Paola Severino - che esenta dalle Stp avvocati e notai - passa ora all'esame dell'Economia. (clicca qui per la relazione )

«La bozza appena varata accoglie e risolve molte delle criticità che avevamo sollevato nel corso dell'incontro con il ministero della Giustizia» dice Armando Zambrano, presidente del Cni (Consiglio nazionale degli ingegneri), che già nei giorni scorsi aveva annunciato lo sblocco imminente delle nuove regole (vedi articolo ).

Il principale nodo risolto dal decreto (previsto dalle legge 183/2011) riguarda la possibilità per i soci di iscrizione in più albi quando nella oscietà non c'è attività prevalente: una misura che secondo i professionisti garantirebbe il controllo deontologico da parte degli ordini. «Una previsione - spiega Zambrano - che però non è espressamente contenuta nel regolamento, ma viene descritta nel dettaglio nella relazione illustrativa del provvedimento».

Altro punto importante riguarda la «par condicio» tra socio professionista e socio di capitale: ambedue debbono rispettare le stesse regole e al socio di investimento vengono estese le medesime responsabilità del professionista. In particolare, il socio di capitale non può essere iscritto contemporaneamente a più società (causa di incompatibilità che vale anche nel caso di società multidisciplinari), non deve aver riportato condanne penali o essere stato cancellato da un albo professionale per motivi disciplinari.

Per garantire una sempre maggiore trasparenza nei confronti dell'utente - e scongiurare l'eventuale presenza di un conflitto di interessi - il testo prevede poi l'obbligo per la Stp di comunicare al cliente anche i nominativi dei soci con finalità di investimento.
La norma fissa fissa inoltre «tempo certi e definiti» per l'iscrizione delle società agli albi, mentre «non risulta ancora stabilito - dice il presidente Cni Zambrano - l'obbligo di contribuzione presso le casse da parte delle società, ma ritengo che, visto che le Stp svolgono attività professionale, la questione non sia in discussione»:

I professionisti sperano ora che il provvedimento venga varato il prima possibile. «Si tratta di una norma essenziale per il completamento della riforma - dice Zambrano - che offre anche nuove opportunità per i giovani che si affacciano alla professione e, tra l'altro, permetterà ai professionisti di godere di un regime di tassazione meno pesante di quello attuale».


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