Progettazione e Architettura

Avanza l'iter per l'Areale di Bolzano: entro l'autunno l'approvazione del masterplan ma per i cantieri c'è da aspettare

P.P.

Entro il 28 febbraio sarà consegnato il masterplan per l'Areale di Bolzano. Frutto di un concorso aggiudicato nel 2011 alla cordata guidata da Boris Podrecca avanza l'iter amministrativo del maxi progetto che secondo le previsioni andrà in cantiere non prima di cinque anni. Tempi dilatati ma necessari per un'operazione dell'ordine di un miliardo di euro.

La prima pietra nel 2018. Si partirà con la nuova stazione e il centro intermodale (autobus urbani e extraurbani, biciclette, treni); la seconda fase realizzativa riguarderà le reti della mobilità (ferro e gomma); infine è prevista una quota di edilizia privata.

Un anno dopo l'aggiudicazione del concorso, la società Arbo ha presentato alla cittadinanza l'avanzamento del progetto.

Attraverso la riorganizzazione del piano del ferro, la città di Bolzano si riapproprierà di un'area di 36 ettari, collocata in una posizione centrale. Un'area fino ad oggi utilizzata solo per il grande impianto del nodo ferroviario diventerà parte integrante del tessuto pubblico. «Si tratta di una straordinaria opportunità per la città - ha dichiarato Paolo Desideri, Abdr, in team con Boris Podrecca per la progettazione del masterplan dell'areale ferroviario del capoluogo altoatesino - che attraverso un ambizioso progetto trova un significativo serbatoio per la sua espansione senza occupare nuovi territori extraurbani. Con la definizione del masterplan prende il via un programma di riqualificazione urbana dei telai infrastrutturali, dello spazio pubblico, della dotazione ambientale, della mobilità ecosostenibile».

Dal concorso ad oggi il progetto ha subito un rallentamento a causa di un problema tecnico con le Ferrovie (la stazione in curva) già risolto con la definizione di un arco molto ampio (circa 750 metri) dove fermeranno i treni. Il masterplan sarà definitamente approvato entro l'autunno del 2013 e a quel punto si potrà ragionare sulle spese e i finanziamenti. In questi mesi si è lavorato anche sul tema della viabilità trovando un accordo tra Comune e Provincia.

«Come fortemente voluto dalla cittadinanza - ha aggiunto Desideri - la stazione di Bolzano resta dov'era, e il progetto ne amplifica le potenzialità sia come offerta della mobilità, sia come offerta di servizi».

Servirà tempo e pazienza ma l'obiettivo di Bolzano è quello di costruire una nuova città. Rifondare Bolzano a partire dal sistema dei trasporti con la prima stazione in curva d'Europa che richiederà uno sbancamento di quattro livelli sotterranei dove si muoveranno i passeggeri verso i treni, i bus, i parcheggi e il centro commerciale previsto dal maxi-piano.


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