Progettazione e Architettura

Aiace ingegneria: «Un buon progetto sa anche superare le barriere»

Paola Pierotti

Tra le storie di "corse a ostacoli" per superare gli step burocratici ci sono anche esperienze positive: per gli ingegneri di Aiace «è fondamentale il dialogo collaborativo con i funzionari»

C'è anche chi vede il bicchiere mezzo pieno. «In dieci anni di attività professionale non abbiamo riscontrato grandi difficoltà burocratiche. Qualche fatica – dice Matteo Brasca, partner di Aiace Ingegneria– c'è sempre quando si ha a che fare delle pratiche edilizie minute, come l'accesso agli atti o la ricerca di documentazione negli uffici comunali. Ma se si riesce a instaurare un dialogo collaborativo con i funzionari che si occupano delle pratiche, i progetti avanzano». Aiace lavora soprattutto con la committenza privata e tra le sue opere più recenti ha delle residenze ecosostenibili realizzate a Selvino nel bergamasco, una residenza per anziani, e altri due edifici realizzati ad hoc per una comunità di disabili e per dei minori (vedi fotogallery ). Opere ex novo che data la localizzazione, precisa l'ingegnere, non insistono su terreni vincolati.

Qualche anomalia Brasca la trova però quando si deve confrontare con funzionari di comuni diversi ma della stessa Regione. «Non sempre si comportano nello stesso modo davanti allo stesso problema – dice -. Quando si tratta ad esempio di permessi di costruire in sanatoria, cambiano da comune a comune le pratiche per mettere in regola il fabbricato, cambiano le norme sulla rimozione dell'amianto, piuttosto che sulla posizione dell'edificio in termini di limiti urbanistici».
Aiace sta realizzando un edificio moderno come ampliamento di una villa storica e in due anni ha ottenuto ben 4 permessi di costruire e 4 autorizzazioni paesaggistiche: nessuna responsabilità della Pa in questo caso ma del cliente che cambiava le sue richieste. «E nonostante questo i tempi non sono stati biblici» commenta l'ingegnere.

Il bilancio di Aiace non è negativo anche perché a fronte del lavoro fatto in questi dieci anni ha verificato che con un buon progetto si riesce anche a forzare una norma apparentemente troppo restrittiva e generica. «Con un'analisi illuminotecnica ad esempio, si riesce a bypassare quelle indicazioni di rapporto aeroilluminante (1/8, 1/10) che non di rado vincola le scelte progettuali». E se l'ansia dei tempi lunghi preoccupa i progettisti si può anticipare qualche fase dell'iter progettuale «ad esempio preparando la gara d'appalto privata in attesa dell'approvazione del permesso di costruire» (come è stato fatto nel complesso di via Pestalozzi, Milano Layout ).


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