Progettazione e Architettura

Pronto a Lecco il nuovo campus del Politecnico di Milano

Massimiliano Carbonaro

Un mix di nuova edificazione e di ristrutturazione combinando l'attenzione ai consumi energetici con la fattibilità economica. Il Politecnico di Milano presenta a Lecco la sua nuova sede territoriale che vede la luce sull'area del vecchio Ospedale del comune lombardo. L'intervento è firmato dall'architetto lecchese Paolo Bodega.

Alluminio, acciaio e vetro dominano la nuova struttura che vuole dare un messaggio di leggerezza e trasparenza senza però risultare troppo invasivo rispetto allo skyline cittadino. A fianco di queste scelte estetiche ci sono poi quelle legate all'impatto ambientale: si è optato per la classe energetica B sfruttando pannelli fotovoltaici, pannelli eliotermici, acqua di falda. Nel complesso si tratta di un intervento su un'area di oltre 30mila mq per una slp di 16.200 mq di cui 11mila di nuova costruzione e 5.200 di recupero dell'esistente.

Dagli edifici ristrutturati sono stati realizzati una reception, sale riunioni, 40 uffici per i docenti e il personale, mentre sulla parte nuova sono stati inseriti i laboratori, le aule, una sala multimediale, gli impianti tecnici. Si tratta di un investimento di oltre 50 milioni di euro che vedrà il suo completamento nel 2015 con la realizzazione di un blocco per la residenza universitaria (i cui lavori sono appena iniziati) con 200 posti letto più palestra, sala musica e sala giochi per una slp di 5.200 mq.

Alla base del progetto dell'architetto Bodega c'è la necessità di creare una struttura che si inserisca all'interno della città senza risultare un corpo estraneo. Con questo obiettivo sono state particolarmente studiate le due direttrici pedonali che consento in un caso la connessione con il parco urbano contiguo e nell'altra con le funzioni didattiche e pubbliche. Uno sviluppo che punta a trasformare l'ateneo lecchese nato nel 1989, in un centro di ricerca territoriale specializzato nella nautica con il Lecco Innovation Hub che si propone di lavorare su materiali e tecnologie insieme al Cnr.

Un altro campo di sviluppo sarà la protezione civile con il progetto Prometeo e la collaborazione della Siemens, quello legato ai dispositivi spaziali su cui il Politecnico di Lecco è all'avanguardia avendo fornito strumentazioni per le missioni spaziali della Nasa e dell'Esa. Infine si punta alla sanità con iniziative di health-care design e riabilitazione e sulla meccanica e materiali per le energie rinnovabili.


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