Progettazione e Architettura

Reggio Children «riforma» la sua scuola modello e sceglie il progetto firmato Ecosistema Urbano

Paola Pierotti

Il concorso ristretto indetto per completare la scuola comunale e dell'infanzia nel Centro internazionale emiliano - L'opera sarà inaugurata entro il 2013

La scuola come fulcro sinergico di pedagogia, architettura ed etica. Nasce da qui il progetto firmato da Ecosistema Urbano , voluto dalla Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi e vincitore di un concorso ristretto a inviti. Si tratta del completamento del progetto culturale della scuola comunale d'infanzia e primaria all'interno del Centro internazionale emiliano.

La consultazione indetta nei mesi scorsi ha portato allo sviluppo di sette progetti firmati da altrettanti studi internazionali. Oltre al gruppo vincitore erano stati invitati 70°N arkitektur, Francesco Librizzi (che ha ricevuto una menzione d'onore e che sarà coinvolto nella progettazione degli interni), Giancarlo Mazzanti, Carlo Ratti, Raumlabor e ZPZ Partners (vedi articolo ).

L'operazione rientra nell'ambito più ampio della trasformazione urbana che riguarda tutta l'area delle ex Reggiane, coordinata da Via Piranesi srl (Luca Molinari e Simona Galateo).

La scuola. Scegliendo di procedere con una competizione, la committenza non intendeva solo pensare all'ampliamento di una scuola, ma proporre soluzioni innovative per un concetto di scuola sperimentale, come ulteriore evoluzione del «Reggio Emilia Approach». Concretamente, ai progettisti si chiedeva di collaborare con i pedagoghi per offrire spazi e strutture adatte a una formazione di base continuativa, senza creare fratture nel passaggio dalla scuola dell'infanzia a quella primaria.

La giuria ha scelto il progetto sviluppato da Ecosistema Urbano che ha proposto «un volume molto ben organizzato. Interessante – si legge nel verbale – il concept che prolunga idealmente le linee dell'edificio esistente, conferendo forza e interazione dialettica con esso. Il nuovo edificio si mette in continuità con quello esistente, aprendo al centro un giardino comune delimitato dai due volumi, dando vita a un nuovo involucro all'interno nel quale si dispongono in modo dinamico e flessibile le aule, sviluppate in verticale su più piani orizzontali e gli spazi comunitari. L'intervento – si legge ancora – è caratterizzato da un linguaggio e materiali essenziali, che ben rappresentano il processo di funzionamento dell'edificio con tutti i suoi sistemi interni e impianti». Individuato il vincitore, la committenza ha già incaricato gli architetti per approfondire il progetto, per inaugurare l'opera entro il 2013.


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