Progettazione e Architettura

Tutti a scuola sotto terra, pronta la struttura ipogea per l'insegnamento professionale firmata Claudio Lucchin

M.Fr.

Presentato ufficialmente il nuovo edificio dedicato ad Hannah Arendt in pieno centro storico

Da settembre 2009 all'inverno di quest'anno. Tanto c'è voluto per realizzare un intervento complesso, costato circa 6 milioni di euro, che rappresenterà - viene da dire - un caso di scuola destinato a essere ricordato sui manuali.

La particolarità dell'intervento sta nel fatto che l'edificio scolastico professionale Hannah Arendt appena completato, si trova interamente al di sotto della linea di terra. La struttura - che include 12 aule, tre laboratori e locali tecnici - è stata completamente allestita nei tre piani interrati (più uno per i locali tecnici).

La sfida tecnologica, affidata allo studio bolzanino Cleaa di Claudio Lucchin, è stata originata dallo stop imposto dalla Soprintendenza a qualsiasi progetto di ampliamento dell'ex convento dei Cappuccini, nelle cui pertinenze immobiliari era inizialmente stato ipotizzato l'ampliamento.

Il vincolo è stato trasformato in una opportunità che ha portato alla realizzazione della nuova struttura. Se si escludono i problemi legati alla collocazione ipogea, il progetto è concettualmente semplice. È disegnato a partire dall'ampio e profondo cavedio centrale che si sviluppa da un grande lucernario che cattura la luce solare e la distribuisce ai vari livelli, costituiti dalle "corone" quadrangolari dove sono state allestite aule e laboratori con vetrate a tutta altezza.

L'area d'intervento è compresa tra l'edificio storico dell'ex-convento dei Cappuccini, che ospita in parte l'attuale scuola e in parte il convento dei frati Cappuccini e il giardino pubblico che si apre su piazza Verdi.

Il cavedio cavedio-giardino aperto dà luce ma anche aria ai laboratori. C'è poi un piccolo giardino d'inverno interno alla struttura e una serie di tagli nel giardino di copertura (lucernari a filo). La luce è inoltre assicurata da una serie di camini solari in modo da trasmettere la luce naturale in tutte le zone dell'edificio.

I collegamenti orizzontali sono rappresentati, oltre che da normali corridoi, anche da passerelle-ballatoio; a fianco di questi percorsi, si aprono varie nicchie di studio.

Complessivamente l'ampliamento interessa una superficie utile di 2080 metri quadri e una cubatura totale di 10.668 metri cubi. I lavori sono stati affidati all'ati Z-H Gcc-Paolin-Guflerbau.


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