Progettazione e Architettura

Acero e Cedro giallo dell'Alaska per l'Auditorium del Museo del violino a Cremona, firmato studio Arkpabi e Nagata Acoustics

M.Fr.

Ultimata e presentata alla città la sala per concerti ricavata all'interno del Palazzo dell'Arte di Cremona, sede del museo del violino

Un gioiello di acustica, oltre che un esempio di riqualificazione di alta qualità. Il nuovo auditorium annesso al museo del Violino, ricavato nello spazio di un'ex palestra all'interno del Palazzo dell'Arte a Cremona, è un nuovo luogo per la cultura che vuole valorizzare il grande patrimonio della tradizione liutaia nata nella città lombarda. L'opera, di proprietà del Comune di Cremona è stata commissionata dalla Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini.

Il progetto architettonico di riqualificazione è stato affidato allo studio locale Arkpabi, fondato da Giorgio Palù e Michele Bianchi. Per l'aspetto dell'acustica è stato invece coinvolto lo studio giapponese Nagata Acoustics dell'ingegnere acustico Yasuhisa Toyota, specializzato nel settore.


Nonostante le dimensioni non esagerate della sala - 14 x 35 metri, per un'altezza massima di 14 metri - i progettisti hanno potuto ricavare 464 posti. L'assetto ottimale è stato ottenuto anche grazie all'ampliamento dello spazio ricavato dallo scavo, eseguito per alcuni metri, al di sotto dell'originale livello di pavimento. L'intervento ha reso necessaria la realizzazione di murature di rinfianco a compensazione della mancata spinta del terreno rimosso, ma ha consentito di raggiungere un'ottimale resa acustica, grazie all'aumento della sezione libera della sala in modo da ottenere una sorta di cassa di risonanza.

Il palcoscenico è stato posizionato in posizione centrale con alle estremità i posti a sedere.
Più in particolare, è stata creata un'intercapedine alta 60 cm che funge appunto da cassa di risonanza sotto il palco centrale, appositamente pensata e disegnata strutturalmente dal progettista giapponese Yasuhisa Toyota.

Per ogni apertura è stata prevista una tenda acustica, con dietro vetri acustici. Il rivestimento della muratura perimetrale del livello interrato è stata forata per il 50% al fine di permettere l'assorbimento del suono per mezzo dalla tenda acustica retrostante. La microforatura a vista è stata disegna con un motivo architettonico con funzione decorativa.

«Il soffitto - informa un comunicato - è stato modellato con forme, curve e linee tondeggianti per assecondare e migliorare la diffusione sonora. Tale effetto è stato ottenuto attraverso la realizzazione di una soletta a forte spessore in cemento sospesa al di sopra delle tribune».

La sala è stata realizzata con una struttura in calcestruzzo, la cui forma è stata disegnata con lame di acciaio tagliate al laser. All'acciaio è stata ancorata una maglia metallica su cui è aggrappato l'intonaco. Il tutto è stato rasato e successivamente impiallacciato a vivo con legno d'acero verniciato per richiamare il legno utilizzato per realizzare i violini.

Oltre all'acero è stato utilizzato anche cedro giallo dell'Alaska per rivestire il pavimento del palcoscenico e un parquet in rovere per le altre superfici del pavimento.


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