Progettazione e Architettura

La committenza privata rilancia la progettazione e il made in Italy

Paola Pierotti

Una casa-atelier in provincia di Bolzano, nel comune di Castelrotto, firmata dai quarantenni Modus Architects; la nuova cantina Antinori realizzata in Toscana nel piccolo paese di Bargino e progettata dallo studio Archea; e ancora il nuovo Technogym Village inaugurato a Cesena lo scorso autunno e firmato dai milanesi Antonio Citterio Patricia Viel and partners.
Tre opere della nuova architettura italiana costruite nel 2012 che raccontano il meglio di un paese che soffre di una pesante crisi nel settore delle costruzioni con evidenti ricadute sulla progettazione. Tre architetture di scala diversa volute rispettivamente da tre committenti privati: l'artista altoatesino Hubert Kostner, il marchese Piero Antinori e l'imprenditore Nerio Alessandri.
Committenti illuminati che hanno investito nell'architettura e nel progetto made in Italy per dare una nuova immagine ai propri spazi, di abitazione e lavoro. Investimenti con ricadute sull'economia locale e sulla qualità di vita di chi passerà molto tempo all'interno di queste nuove costruzioni.

In Alto Adige gli architetti sono stati selezionati dal committente dopo che lui aveva già incontrato e contattato numerosi altri progettisti: Matteo Scagnol e Sandy Attia (soci dello studio Modus) si sono aggiudicati l'incarico impegnandosi a collaborare attivamente con un committente "speciale" per realizzare un unicum, una casa senza decorazioni dove la struttura è protagonista e dove, rispettando l'anima di Kostner, hanno eliminato tutto quello che non è necessario. Non è una semplice casa ma un piccolo landmark, elemento di contemporaneità che spicca nel contesto naturale e urbano. Nel 2012 è arrivata al taglio del nastro anche la nuova cantina Antinori, una struttura di 60mila metri quadri completamene ipogea, frutto di un sogno dei marchesi che in occasione dell'inaugurazione hanno dichiarato che per fortuna il loro progetto era iniziato prima della fase di crisi dell'economia e del paese, altrimenti magari non sarebbe mai iniziato. Ancora, a Cesena Alessandri ha inaugurato una maxi-fabbrica a misura d'uomo: un complesso che si estende in un'
area di 150.000 metri quadrati di cui 60.000 coperti. Si tratta del primo Wellness Campus al mondo che integra un centro culturale, un laboratorio e il vero e proprio centro produttivo. Obiettivo dell'imprenditore? Creare in Romagna il primo distretto del Benessere in Europa, un laboratorio di innovazione e un'occasione per lo sviluppo economico del territorio.

L'architettura italiana soffre (ormai da anni) per la mancanza di committenza pubblica illuminata, per l'assenza di occasioni che possano far affermare anche le giovani generazioni e per la burocrazia farraginosa che appesantisce ogni processo. Il tutto oggi è appesantito dalla crisi.
Se città come Milano o Torino si mostrano comunque come cantieri a cielo aperto, facendo un bilancio dell'anno appena passato si può selezionare una decina di opere che raccontano l'eccellenza dell'architettura made in Italy.

Opere non solo firmate da archistar e non solo nei capoluoghi di provincia.
Oltre confine nel 2012 sia Renzo Piano che i romani Massimiliano e Doriana Fuksas hanno inaugurato alcuni importanti progetti: Fuksas ha completato un liceo alberghiero in Francia e in Georgia a Tbilisi ha inaugurato un edificio che ospita la Banca Nazionale della Georgia, il ministero dell'Energia, il Registro Civile e Nazionale: undici petali che coprono sette volumi: 28.000 mq di superficie, tutti destinati a uffici e disposti intorno ad una piazza pubblica centrale che è il vero cuore del progetto. Piano invece ha tagliato il nastro del grattacielo The Shard a Londra e di un museo d'arte a Oslo, e anche in Italia, a Trento, ha ultimato un nuovo museo, il Muse, nell'ambito del nuovo quartiere green che sta costruendo nell'area ex Michelin.

Tra le più interessanti architetture costruite in Italia quest'anno e firmate da progettisti italiani c'è la nuova Agenzia Spaziale di Roma, realizzata a Tor Vergata e firmata dai genovesi 5+1AA. Sempre a Roma è pronta a pochi passi da Piazza di Spagna la nuova biblioteca Hertziana firmata da Navarro Baldeweg e frutto di un concorso di architettura. A Bologna invece è pronto l'asilo nido aziendale del grupo Gd firmato dai romani Labics.
Negli ultimi mesi l'architetto Mario Bellini ha inaugurato a Parigi il nuovo dipartimento delle Arti Islamiche del Louvre e a Milano ha concluso la cosiddetta "Cometa", il nuovo centro congressi di Fiera Milano realizzato ai piedi delle torri di Citylife. Nel 2012 Milano conta il maggior numero di nuove architetture, tra le altre quella per il nuovo quartier generale di Unicredit firmato da Cesar Pelli. Ma Milano cresce in maniera diffusa: nella zona di Famagosta, è stato realizzato ad esempio anche un nuovo edificio di Mario Cucinella, un "grattacielo orizzontale", un centro direzionale in classe A che sembra sospeso e fluttuare nel cielo, salito al posto di un'area industriale dismessa in via Santander.


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