Progettazione e Architettura

Olanda, Spagna e Italia nel network New Generations, 36 studi di progettazione europei a confronto per proporre nuove filosofie lavorative

L'ultima rilevazione Istat, sul comparto edile, mostra come nel terzo trimestre 2012 l'indice della produzione nelle costruzioni abbia registrato una flessione del 2,0% rispetto al trimestre precedente: una congiuntura che si ripercuote su tutta la filiera e non risparmia la professione dell'architetto, che si trova a dover riflettere sulle strategie da adottare per il futuro.

Da questo scenario parte il progetto New Generations, che ha l'intento di analizzare i processi di cambiamento che si stanno verificando nella professione come conseguenza della crisi economica.

Promosso da Itinerant Office, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Roma e Milano, il progetto coinvolge 3 paesi europei: Spagna, Olanda e Italia. Sono in tutto 36 gli studi di progettazione (i cui componenti hanno un'età compresa tra i 27 e i 36 anni), che si sono attivati ponendosi questi obiettivi: promuovere i giovani architetti; creare le condizioni per un confronto da sviluppare su scala EU27 per condividere temi, saperi e conoscenze; fornire gli strumenti e nuovi spunti per coloro che si stanno affacciando ora nel mondo del lavoro.

La prima fase del tour di Itinerant Office si concluderà facendo tappa a marzo in occasione di Expoedilizia (Fiera Roma, 21-24 marzo 2013) saranno circa 100 le interviste che racchiuderanno le riflessioni su 5 tematiche principali: metodo, formazione, networking, crisi economica, progetti per il futuro.

Italia, Spagna e Olanda sono, infatti, tra le nazioni europee con la più elevata vocazione all'architettura e rappresentano il passato e il futuro del settore. Secondo quanto emerge dall'ultimo European Architectural Barometer , pubblicato ad ottobre 2012, subiscono tutti la difficile la situazione economica, anche se in maniera diversa. Se gli architetti olandesi dichiarano di aver avuto una leggera diminuzione dei progetti avviati (-3%, ovvero dal 25% del terzo trimestre 2012 al 22% dello stesso periodo del 2011), più marcata quella subita dai loro colleghi spagnoli (-8%, da 38% a 30%) e italiani (-6%, da 36% a 30%). E le prospettive non sono rosee. Secondo le previsioni del Barometro in Spagna il 2012 si chiuderà, rispetto al 2011, con una contrazione del volume di costruzioni pari al 12%, in Olanda con un pesante -13% e l'Italia vedrà addirittura una riduzione del 16%. Una situazione che nel nostro Paese continuerà ad avere segno negativo, dato che, anche per il 2013 si prevede un - 15%, mentre per Spagna ed Olanda si prepara lentamente la ripresa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA