Progettazione e Architettura

Reinterpretazione contemporanea della fornace, così gli italiani Hyd vincono il museo della ceramica cinese

P.P.

I veneziani dello studio di architettura HYD hanno vinto il concorso per il nuovo museo della ceramica artistica di Jingdezhen. In collaborazione con lo studio locale Jingdezhen Architectural Design Institute, hanno battuto tutti i concorrenti nella gara in due fasi che prevedeva una prima fase con 15 studi internazionali e una ristretta a 4 studi finalisti.

Lo studio HYD nato nel 2005 ha oggi sede a Venezia e Shanghai; questo concorso è stato seguito dagli architetti dello Studio: Piero Giovannini, Fabio Riccato, Gaia Marziali e Yuhao Wang. «Il progetto - si legge nella nota degli organizzato del concorso - è stato premiato per esser riuscito a conferire alla forma tradizonale tipologica della fornace di cottura un concept museale innovativo e tecnologico, forma vestita da un elegante manto continuo di coloratissime ceramiche ad omaggiare la ricchezza cromatica dei vari stili ceramisti che hanno distinto centinaia di anni di cultura della ceramica artistica»

La tradizione centenaria della cultura ceramica cinese che affonda le sue radici proprio in questa regione ha chiesto un'idea progettuale che attinge alle forme e spazi tradizionali ed alla storia di queste opere artistiche.

Ispiratrice del progetto dello Studio HYD è proprio la forma tipologica della fornace tradizionale di cottura per ceramica: le sue curve riproposte in scala gigante creano spazialità uniche da cui nasce il nuovo museo. Il concept si sviluppa in tre volumi che riprendono la sagoma curvilinea dell'antico forno in mattoni.

Ogni volume è contraddistinto da una funzione specifica: la sala d'esposizione principale, la grande sala conferenze, uffici e laboratori di ricerca. I tre grandi volumi architettonici sono poi uniti da una scatola di vetro, quasi una teca per esposizione che permette la lettura formale dei forni dall' esterno.

Un museo di manufatti in ceramica diviene così oggetto prezioso ed artistico e riconoscibile nel suo contesto.
Le facciate sono rivestite da lastre colorate in ceramica che rimandano ai toni dei vasi più rari che a seguito della cottura si appropriano di sfumature dei rossi e dei verdi per gli effetti delle alte temperature.

«L'allestimento museale - spiegano i progettisti - prevede spazi per le esposizioni permanenti e spazi per le mostre temporanee nella scatola di vetro, mentre all'interno del ''forno'' principale una rampa elicoidale accompagna il visitatore alla scoperta delle opere dei giovani talenti del campus universitario a cui il museo è collegato.

Il museo è arricchito da un sistema di giardini interni che, grazie alla vegetazione, forniscono ossigeno edì aria pulita. Nel rispetto dell'ambiente sarà predisposta una vasca esterna per la raccolta piovana e pannelli fotovoltaici in copertura che consentiranno la produzione di energia
elettrica.

Il concorso prevedeva l'incarico al vincitore dello sviluppo del progetto architettonico e esecutivo.
HYD si occuperà delle successive fasi della progettazione, Jingdezhen Architectural Design Institute, curerà la Direzione lavori e la parte amministrativa e burocratica.


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