Progettazione e Architettura

Gianfranco Beltramini: «Perché non si arriva ad una modulistica unica per tutto il Paese?»

P.P.

Scrive Gianfranco Beltramini

Cinque priorità per la professione?

1. normativa intricata, sovrapposta, contraddittoria che rende estremamente lunga, complicata e incerta la realizzazione di un progetto. La norma è spesso difficilmente interpretabile in modo univoco e si fatica ad individuare il corpo di leggi che regolano un determinato aspetto del progetto;

2. eccessiva frammentazione micro territoriale in qualsiasi aspetto organizzativo. Perché, mi chiedo, tutta l'amministrazione pubblica, ad ogni livello (regioni, Provincie e Comuni), non presenta un format unico per quanto riguarda modulistica e sito internet? Non sarebbe il tutto molto più semplice per l'utente, ed economico per l'Amministrazione?

3. applicazione di assoluta intransigenza dei vincoli da parte della Soprintendenza, spesso in contrasto con le disposizioni del piano regolatore;

4. difficoltà ad incassare il proprio onorario. Per una prassi poco piacevole, il professionista viene saldato a conclusione del progetto, oppure al momento della sua approvazione, o peggio ancora alla asseverazione di fine lavori. Quindi, quanto tutto il lavoro è stato ormai fatto e il progettista "non serve più". Questo pone il professionista in una posizione di scarsissima tutela, e di certo non si può pensare di ricorrere sistematicamente all'avvocato per vedersi riconosciuti i propri emolumenti. Proporrei che le pratiche che necessitano di essere redatte da un professionista (DIA, PdC, Paesaggistiche, ecc.) fossero corredate- oltre che dai soliti documenti obbligatori come il DURC e l'attestato di versamento al Comune - anche dagli estremi del bonifico bancario al Progettista firmatario, secondo quanto indicato nell'offerta o nella lettera di incarico. Quale via migliore per vedersi riconosciuto il proprio lavoro e, al tempo stesso, eliminare il sommerso?

5. numero eccessivo dei tecnici abilitati a firmare un progetto: in Olanda, la culla dell'architettura, ci sono 10.000 architetti (1 ogni 1636 ab.), in Francia 29.700 (1 ogni 2205 ab.), nel Regno Unito 33.000 (1 ogni 1980 ab.), in Spagna 50.500 (1 ogni 910 ab.), in Germania, dove si costruisce molto, 110.000 (1 ogni 743 ab.), in Italia 145.000 (1 ogni 419 ab.) E solo in Italia la concorrenza di geometri e tecnici (185.000) e ingegneri (220.000) fa si che ci sia un tecnico abilitato alla progettazione architettonica ogni 110 abitanti.


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