Progettazione e Architettura

Salvatore Re: «L'architettura sta a qualità costruita come l'edilizia corrente sta all'apparato normativo»

P.P.

Scrive Salvatore Re, Leonado srl

In una particolare congiuntura di mercato dove l'edilizia, e per le grandi masse anche l'architettura, sono viste come la peste, c'è bisogno di guardare in avanti, di vedere oltre, di credere in un futuro da ricostruire migliore, dove, ottimisticamente, la crisi possa generare effettive opportunità.

I nodi critici? Manca una Visione capace di reinventare il futuro riappropriandosi quella capacità di programmazione propria del pubblico lasciando ai progettisti organizzati in efficienti strutture l'attività di progetto, che è una cosa seria , anche dal punto di vista culturale oltre che economico.
Non bisogna riversare sul privato tutta l'attività di leva economica per finanza di progetto. E se il Pubblico utilizza il Privato riversando l'attività di progetto di costruzione e di gestione dovrà anche abbandonare l'attività di progettazione interna menomata e scarsa che propone, ritornando a dare valore centrale e fondante al progetto di architettura.

NORMATIVA. Nessun bravo architetto progettista si è mai dedicato alla stesura di un apparato normativo. Da qui discende che spesso queste poco hanno a che fare con il buon progetto. Chi non si intende di buoni progetti di architettura sono proprio quelli che mettono in piedi questi fardelli obsoleti, spesso coinvolgendo le Università, che in Italia sono totalmente fuori dal vero dibattito culturale architettonico per la pratica del buon costruire. L'architettura sta a qualità costruita come l'edilizia corrente sta all'apparato normativo. Introduciamo poche leggi ma buone magari proprio sentendo gli architetti bravi.

SOPRINTENDENZE. Progetti stereotipati di false allusioni, citazioni sterili, dimenticando la vera identità del progetto contemporaneo in grado di rappresentare i nostri tempi,ma che abbia rispetto e continuità semantica con l'antico da preservare. Il livello culturale è più alto di quello che si riscontra mediamente nelle PA e meno male che qualche funzionario si salva ulteriormente divenendo prezioso partner per il progetto. Varrebbe la pena coinvolgere sempre più le Soprintendenze nei concorsi di architettura.

PROCEDURE. Lingua indecifrabile, idioma incomprensibile tutto Italiano, fatta solo per chi conosce, "per il popolo dei furbetti che cavalcano l'onda del metodo e dei rapporti giusti". Anche qui esiste un reale scollamento tra buon progetto di Architettura e manuale d'attuazione operativo delle Procedure. Bisognerebbe semplificare al limite dei '10 comandamenti'.

PRESSIONE FISCALE. Eccessiva, non consente agli studi professionali, agli architetti, di eccellere nel panorama europeo ed internazionale, salvo rare eccezioni, poiché carichi di tasse e balzelli, imposte, contributi previdenziali. Si lotta per non fallire piuttosto che con la mente rivolta all'idea. Investiamo nell'Architettura con una politica di agevolazioni fiscali per lo Sviluppo anche economico del Paese.

CREATIVITA'. Nel vocabolario terminologico europeo in questi ultimi anni la voce Creatività sta soppiantando ed emancipando quello della Cultura divenendo essa stessa motore di sviluppo di un nuovo modo di costruire "Coesione Sociale". La valorizzazione della vera ed autentica Creatività ritornerà ad essere il sicuro riferimento a cui si dovranno rapportare Pubbliche Amministrazioni, Dispositivi normativi, Soprintendenze, Procedure ed in generale tutto ciò che apporterà valore aggiunto per lo sviluppo e la crescita dell'architettura e del Sistema Italia.


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