Progettazione e Architettura

Progetti nella gabbia della Pa: 50 storie di progettisti in empasse. Raccontaci la tua esperienza

Paola Pierotti, Mauro Salerno e Alessia Tripodi

Norme stratificate, farraginose e che poco hanno a che fare con il buon progetto. Adempimenti burocratici che dilatano i tempi all'infinito e nessuna sanzione per i ritardi della pubblica amministrazione. Pressione fiscale che tarpa le ali alle idee (e agli investimenti oltreconfine) e costringe a tenere gli occhi solo sui conti. Scarso interesse per la qualità della progettazione. Tecnici comunali incompetenti. Assenza di cultura imprenditoriale.

L'elenco dei nodi che frenano la professione di architetti, ingegneri e geometri potrebbe continuare all'infinito, perché in tempi di crisi, con poche opportunità di lavoro e i ritardi dei pagamenti che rendono tutto più difficile, i professionisti non fanno passare nulla. E restituiscono un quadro molto chiaro di tutte le distorsioni che impediscono al settore di riprendere il volo (e che, al contrario, lo fanno affondare sempre di più). Innanzitutto l'assenza della Conferenza dei servizi che esiste «solo sulla carta». E che, quando funziona, aggrava le procedure invece di semplificarle, perché prima della Conferenza il professionista deve in ogni caso fare il giro di tutte le istituzioni coinvolte per raccontare il progetto.

Poi l'incertezza del quadro normativo: «gli studi passano il 70% del tempo a capire quale norma sia vigente». E, dopo averla individuata, si comincia a interpretarla «a seconda del funzionario che la applica». Per questo i progettisti chiedono un codice comprensivo di tutte le leggi, oltre a una modulistica unica in tutto il Paese. Altra questione i tempi, sempre più lunghi: in buona parte dei casi tra l'esito di un concorso o di una gara e l'inizio dei lavori passa (se va molto bene) almeno un anno. Nelle Pa i tecnici dei diversi enti chiamati a dare pareri o approvazioni sul progetto sono costantemente in conflitto; mentre la presenza di norme che regolano ogni circostanza porta alla deresponsabilizzazione dei funzionari. Non ultimo, il nodo pagamenti: il progettista viene pagato quasi sempre a lavoro finito e si trova dunque in una costante posizione di debolezza.

CIno ZucchiCino Zucchi

Clemens KushClemens Kush

Alberto ClementiAlberto Clementi

Filippo SpainiFilippo Spaini

Salvatore ReSalvatore Re

Simone MoggiaSimone Moggia

Edoardo MilesiEdoardo Milesi

Leonardo TursiLeonardo Tursi

Enrica De PaulisEnrica De Paulis

Stefano GenoniStefano Genoni

Alessandro GubitosiAlessandro Gubitosi

Giorgio MartocchiaGiorgio Martocchia

Marco ArrigoniMarco Arrigoni

Claudio LucchesiClaudio Lucchesi

Luigi ColomboLuigi Colombo

Pier Alberto FerrèPier Alberto Ferrè

Luca MorettoLuca Moretto

Gianclaudio CaponioGianclaudio Caponio

Carlo PratiCarlo Prati

Giovanni DamianiGiovanni Damiani

Studio Gap AssociatiStudio Gap Associati

Franco ZagariFranco Zagari

Paolo SalamiPaolo Salami

Luisa FontanaLuisa Fontana

Roberto NavarriniRoberto Navarrini

Efisio PitzalisEfisio Pitzalis

Davide MarazziDavide Marazzi

Orazio La MonacaOrazio La Monaca

Giorgio FurterGiorgio Furter

Stefano PujattiStefano Pujatti

Francesco BuonfantinoFrancesco Buonfantino

Monica ScauMonica Scau

InsulaInsula

Gianluca AndreolettiGianluca Andreoletti

Oliviero GodiOliviero Godi

Filippo TaidelliFilippo Taidelli

Massimiliano BrugiaMassimiliano Brugia

Gianfranco BeltraminiGianfranco Beltramini

Cherubino GambardellaCherubino Gambardella

Riccardo Bedrone Riccardo Bedrone

Daniela Volpi Daniela Volpi

Antonio ZambranoAntonio Zambrano

Fausto SavoldiFausto Savoldi


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