Progettazione e Architettura

Luigi Colombo «Ha senso dare parametri quantitativi piuttosto che qualitativi?»

P.P.

Scrive Luigi Colombo, Techint


Le leggi e la pianificazione tecnico-urbanistica devono essere uno strumento utile e non una trappola mortale al servizio delle Amministrazioni contro i Cittadini.

Gli Enti autorizzatori devono essere al servizio del cittadino, che sia progettista , cliente , gestore, fornitore o utente. I tecnici pubblici devono essere a supporto dei progettisti e devono accompagnare e indirizzare al servizio dell'opera.

Le tecnologie avanzano in maniera più veloce delle normative di riferimento. Ha senso dare parametri quantitativi piuttosto che qualitativi?

Troppe disparità di valutazione nelle gare pubbliche. Un esempio tra tutti: in alcune gare, dove vale il principio della segretezza, si può essere esclusi per avere salvato il CD con Nome? E in altre, con lo stesso principio, si pubblica il progetto prima dell'assegnazione definitiva, si presentano gli elaborati non rispettando i criteri di presentazione, si mette in ATI un componente senza i requisiti e si vince tranquillamente la gara con la benedizione delle più alte cariche dello Stato? (I riferimenti sono al concorso per l'Ospedale di Fermo e al polo biomedico Rimed, ndr).

Va definito il ruolo degli Ordini, servizio che deve essere parte dirigente nell'indirizzo e gestione dei cambiamenti, per non essere visto solo come barriera di ingresso alla professione e bersaglio degli interventi di "liberalizzazione".


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