Progettazione e Architettura

Enrica De Paulis: «Per lavorare in tutto il Paese è necessario studiare una mole infinita di leggi regionali e regolamenti comunali»

P.P.

Scrive Enrica De Paulis, One Works

LA FARRAGINOSITA' DEL QUADRO NORMATIVO DI SETTORE. Nonostante gli sforzi fatti per l'elaborazione del testo unico per l'edilizia, de testo unico per l'ambiente, di quello sugli appalti pubblici etc., sono emerse negli ultimi anni una tale quantità di modifiche, apportate da leggi diverse, che rendono complicatissima la lettura delle norme vigenti.

LA DIVERSITA' DELLA DISCIPLINA DI INTERVENTO EDILIZIO PER OGNI REGIONE ED OGNI COMUNE. Ogni regione ha la sue leggi urbanistiche ed edilizie, con diverse definizioni dei piani, e dei parametri urbanistici ed edilizie, nonchè differenti modalità procedurale; ogni comune ha poi un suo piano e regolamento edilizio, con discipline ulteriormente articolate. I professionisti che operano in più comuni e regioni sono pertanto costretti a studiarsi una mole infinita di leggi regionali e di regolamenti comunali.

IL MOLTIPLICARSI DEGLI ADEMPIMENTI TECNICI E BUROCRATICI PER L'OTTENIMENTO DEI PERMESSI DI COSTRUIRE. In attuazione dei provvedimenti legislativi degli ultimi anni la documentazione da allegare ai permessi di costruire diventa sempre più complessa e corposa e necessita spesso di studi specialistici e di settore dispendiosi, che allungano i tempi di ottenimento dei permessi, anche in considerazione che spesso gli sportelli unici per l'edilizia non funzionano come dovrebbero.

L'INCOPETENZA E LA MEDIOCRITA' DEI TECNICI COMUNALI. Spesso, soprattutto nei piccoli comuni, il livello di competenza dei tecnici è piuttosto mediocre; a loro è affidata l'applicazione delle Norme tecniche di attuazione che in molti casi interpretano in maniera restrittiva e contro ogni buon senso, contribuendo alla generazione di un scarso livello della qualità architettonica.

L'INCERTEZZA DEI TEMPI. I tempi di approvazione dei progetti sono in molti casi dipendenti dall'attesa dell'emanazione dei pareri e dei nullaosta di una molteplicità di enti e laddove le conferenze di servizio non funzionano o funzionano male, i permessi arrivano molto più tardi dei tempi stabiliti per legge, non consentendo agli operatori di poter organizzare le esecuzioni secondo le tempistiche previste.


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