Progettazione e Architettura

Studio Gap Associati: «La committenza pubblica non garantisce continuità sulle scelte prese dall'amministrazione uscente»

P.P.

Scrivono Maurizio Cazzulo e Simona Gabrielli, Studio Gap Associati


Il tema centrale è senz'altro una questione culturale, e non soltanto riferita alla cultura del progetto .

La nota burocratizzazione delle procedure sconta due volte l'incremento del fattore tempo, le norme continuano inutilmente a cambiare di nome e di foggia spesso durante un unico iter progettuale e incerta è la volontà e la lungimiranza politica rispetto alle scelte.
La committenza è spesso inadeguata: quella privata spesso segue il mercato più che orientalo, quella pubblica non è in grado di garantire una continuità di direzione sulle scelte prese dall'amministrazione uscente.

La qualità degli interventi si distingue in quei pochi esempi scelti mentre quella diffusa è assai scarsa e i cittadini vengono così diseducati al discernimento.
Anche la qualità degli strumenti urbanistici spesso non è adeguata.

Cosa fare?
La consapevolezza di operare in scarsità di risorse deve divenire un'occasione. Bisogna puntare sulla diffusione della cultura e della qualità. Perseguire la semplificazione e la stabilità normativa.
Incentivare realmente l'utilizzo e il risparmio delle risorse. Adottare nuovi criteri di costruzione di strumenti di programmazione e pianificazione adeguati.


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