Progettazione e Architettura

NuvolaB: «La capacità di interpretazione delle leggi dovrebbe diventare uno strumento di lavoro e non lo strumento per avere lavoro»

P.P.

Scrive Giorgio Furter, nuvola B architetti associati

A nostro avviso gran parte delle difficoltà della professione è data dalla complicazione delle regole che spesso ne rende discrezionale l'interpretazione, appesantendo di conseguenza tutto il processo.

Di conseguenza abbiamo provato a isolare 5 obiettivi che andrebbero seguiti nella redazione dei regolamenti e delle leggi che potrebbe portare ad una loro semplificazione:

1. CHIAREZZA - fare regolamenti comprensibili a tutti, anche ai non addetti ai lavori, e che siano 'chiusi' in se stessi, cioè non facciano rimandi ad articoli di altre leggi o regolamenti. Ogni argomento dovrebbe essere trattato da un solo regolamento.

2. SINTESI - fare regolamenti brevi; si potrebbe prescrivere un numero massimo di pagine o di articoli in modo da limitare al massimo il tempo per la loro lettura le possibili interpretazioni (come ad esempio accade per i regolamenti urbanistici svizzeri).

3. RAPPRESENTAZIONE - dare importanza alla descrizione grafica (disegni, immagini, schemi, ecc.) a discapito dei testi. In un settore tecnico come il nostro sarebbe forse possibile, soprattutto nelle leggi e regolamenti urbanistici

4. GUIDA - accompagnare ogni regolamento con guide pratiche per la sua applicazione; p. es. oppure una legge urbanistica deve dare esempi-tipo da seguire per redigere un qualsiasi titolo abilitativo, oppure la legge sui lavori pubblici deve dare modelli di bando da applicare obbligatoriamente, ecc.

5. RESPONSABILITA' - i regolamenti dovrebbero anche chiarire le responsabilità (o farne un riepilogo) dei vari attori coinvolti in un processo edilizio, incluse quelle dei funzionari delle Pa.

L'obiettivo finale dovrebbe essere quello di rendere più trasparente l'apparato burocratico.

In sintesi dal nostro punto di vista la capacità di interpretazione delle leggi dovrebbe diventare uno strumento di lavoro e non lo strumento per avere lavoro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA