Progettazione e Architettura

Clemens Kush: «La maggior parte delle normative danno indicazioni su aspetti quantitativi, prestazioni, standard. Non si chiede qualità»

P.P.

Scrive Clemens Kush, CFK e Gmp

Oltre i problemi che conosciamo tutti (legati essenzialmente alla burocrazia) ritengo che le problematiche che si affrontano nella vita professionale possano essere in una qualche maniera riassunti nella mancanza di interesse e di sensibilità per la qualità. Penso che la maggiore frustrazione nasca dal partecipare a progetti nei quali la qualità venga preso poco o per niente in considerazione, o venga addirittura ostacolata. La maggiore parte delle normative danno indicazioni su aspetti quantitativi, ad esempio in termini di volumetrie e metri quadri, di prestazioni energetiche, di standard di parcheggi, enza che vi sia la possibilità di introdurre elementi qualitativi. Se vi fosse una maggiore attenzione agli aspetti qualitativi vi sarebbe anche la consapevolezza che la qualità sia per quanto riguarda la progettazione sia per quanto riguarda la realizzazione delle opere ha un prezzo. Due progetti con una differenza della parcella del 50% o superiore non possono avere la stessa qualità.

Se vi fosse una maggiore attenzione per la qualità si saprebbe che l'offerta "al maggiore ribasso" vuole dire quasi automaticamente anche "alla minore qualità", nonostante tutti i vincoli che si possono mettere. Se vi fosse una maggiore attenzione alla valutazione "qualitativa" dei progetti e non una valutazione "politica" e "economica" questo avrebbe un immediata influenza sulla qualità delle opere realizzate.


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