Progettazione e Architettura

Bandi di gara, sbagliato far pagare a progettisti e imprese le spese di pubblicità

«Ennesimo colpo del Governo ai danni delle imprese e dei professionisti: fare pagare i costi della pubblicità legale dei bandi di gara a chi si aggiudica il contratto. Nella situazione drammatica in cui versa il settore della progettazione e delle costruzioni il Governo, invece di pensare alla crescita, dà un colpo forse decisivo per accelerare la crisi di imprese e professionisti che operano sul già ridotto mercato pubblico». La denuncia arriva dall'Oice, l'Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, che in un comunicato sottolinea la «gravità della scelta compiuta dal Governo che, con il maxi emendamento al decreto-legge sulla crescita, sul quale ieri è stata chiesta la fiducia al Senato, prevede che a decorrere dal primo gennaio 2013 siano le imprese e i professionisti che vincono gare di appalto e di concessione a rimborsare alle stazioni appaltanti i costi sostenuti per la pubblicità sui quotidiani, nei sessanta giorni successivi all'aggiudicazione».
«Prevedere - dichiara il presidente Oice Luigi Iperti - che chi si aggiudica un contratto a seguito di una gara, dopo avere pagato all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici la tassa per parteciparvi, debba anche rimborsare all'amministrazione, entro sessanta giorni dall'aggiudicazione, il costo della pubblicità legale sui quotidiani, mentre l'amministrazione paga anche oltre i dodici mesi, significa non avere capito che, soprattutto per i piccoli affidamenti, in cui questi costi incideranno percentualmente di più, sarà sostanzialmente impossibile lavorare anche con un minimo margine di ricavo. Tutto ciò - aggiunge -accelererà la crisi del settore della progettazione e delle costruzioni, rendendo impossibile la sopravvivenza a tanti progettisti e imprese».


© RIPRODUZIONE RISERVATA