Progettazione e Architettura

Belgio, sarà made in Italy la nuova stazione di Mons firmata da Calatrava

Paola Pierotti

L'azienda veronese Cordioli & C. ha vinto la commessa da 35 milioni per la realizzazione di un nuovo hub della mobilità: oltre 7mila tonnellate di carpenteria metallica per un'opera lunga 230 metri

Sarà made in Italy la nuova stazione di Mons firmata da Santiago Calatrava. Un'azienda veronese, la Cordioli & C. Costruzioni metalliche (società del gruppo industriale Tosoni), si è aggiudicata la gara indetta dalla Società delle Ferrovie Belghe (Sncb) per realizzare un nuovo hub della mobilità destinato a diventare il landmark della città belga che nel 2015 sarà capitale europea della cultura.
Una commessa da circa 35 milioni che prevede la fornitura e la messa in opera di 7mila tonnellate di carpenteria metallica. Nell'officina veneta saranno realizzate anche la struttura apribile e le strutture di copertura delle banchine di binario della copertura, che caratterizzano il corpo centrale della nuova stazione.
Sulla linea delle stazioni che Calatrava ha già firmato a Lisbona, Liegi e Lione, la nuova stazione di Mons sarà un'infrastruttura urbana disegnata come fosse una scultura.

L'opera è caratterizzata da un corpo centrale disposto trasversalmente alla direzione dei binari. Questo elemento, lungo 230 metri e largo 35 è sospeso con sole 12 colonne a circa 7,5 metri da terra e si eleva fino ad una quota di 23 metri. La parte superiore, chiamata «lanterneau», sarà apribile mediante un sistema idraulico che ne gestisce il movimento.
Gli altri elementi architettonici caratterizzanti sono le cinque strutture di copertura delle banchine da 350 metri ciascuna. Sono realizzate interamente con profili tubolari lavorati in officina a Valeggio sul Mincio, che saranno saldati in opera in cantiere.
La Cordioli si è aggiudicata la gara per la fornitura dell'intero lotto delle carpenterie metalliche. La Sncb ha infatti messo in gara l'intera opera dividendola nei lotti «Grandi Opere in cemento armato e infrastrutture ferroviarie», «Infrastrutture catenarie in stazione», «Carpenterie metalliche», e «Facciate e coperture>, lasciando le attività di coordinamento al vincitore del lotto delle Grandi opere in ca.
Si tratta di una sfida ingegneristica e costruttiva importante, sia per i tempi richiesti da Sncb, che evidentemente devono rispettare l'apertura dell'anno della cultura, sia per le particolari forme con cui l'Architetto ha concepito la sua nuova opera. «Saranno numerose infatti le parti metalliche da realizzare ad hoc in officina con particolare complessità costruttiva», dice l'ingegner Antonluca Loi della Cordioli. Al fine di minimizzare l'impatto sulla viabilità ferroviaria, l'ingegneria della Cordioli & C. ha proposto un metodo di montaggio che deriva dalla pluriennale esperienza dell'azienda nel montaggio dei ponti. «Il corpo centrale - spiegano dall'azienda veronese - verrà costruito in asse alla sua posizione definitiva fuori dai binari e fatto scorrere (varato) su dispositivi di supporto specifici progettati dalla stessa Cordioli, con una metodologia di varo speciale. Questo metodo consentirà di assemblare l'opera e realizzare la gran parte delle relative attività al di fuori dell'area di transito dei treni per poi traslare la struttura, a lavoro completato, mediante opportuni sistemi idraulici nel rispetto dei parametri imposti dall'esercizio ferroviario».

Chi è la Cordioli. L'aggiudicazione della Gare de Mons conferma la crescente affermazione di Cordioli&C. e del Gruppo Industriale Tosoni sui mercati internazionali attraverso collaborazioni con i più importanti players del settore.
In Italia,Cordioli è già protagonista nella costruzione di grandi architetture come il Centro Congressi Eur firmato da Massimiliano e Doriana Fuksas (la cosiddetta «Nuvola»)e la Torre Eurosky progettata da Franco Purini, entrambe in fase di ultimazione nella Capitale.
In ambito internazionale, fra i progetti più significativi, ci sono Arena92 a Parigi, il nuovo stadio di Rugby e la più grande e moderna sala di spettacolo in Europa che sorgerà nel cuore del quartiere la Défense a Parigi; Tour Marseille progettata dall'architetto Jean Nouvel a Marsiglia, una torre di 34 piani che si affaccia sul porto di Marsiglia; Tour D2 sempre a Parigi nel quartiere la Défense, un altro progetto nel cuore della capitale parigina con una speciale struttura in acciaio che la renderà un'opera unica nel suo genere; T our Odèon nel Principato di Monaco, per residenze lusso; la fornitura delle facciate in vetro di quattro grattacieli a Riyadh in Arabia Saudita per la creazione del King Abdullah Financial District; Pont Schuman a Lione, un ponte bow- string che congiungerà le sponde del fiume Saone nel cuore antico della città; Ponte sulla Sarre (LGV – Ligne Grande Vitesse est europeeanne); in Algeria, numerosi viadotti nell'ambito di importanti progetti stradali e ferroviari nel paese.


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