Progettazione e Architettura

Rigenerazione urbana «green», ecco i vincitori del Premio Sirica

Al. Tr.

Luciano Cupelloni (Ordine di Roma) con «Recupero e riqualificazione dei padiglioni del Campo Boario» a Roma (vedi progetto ) , Salvatore Daga e Fabrizia Sanna (Ordine di Nuoro) con «Restauro di una casa barbaricina» a Gavoi, Nuoro (vedi progetto ) sono, rispettivamente, il vincitore ed i secondi classificati - Progetti realizzati, categoria «Recupero di edifici esistenti» - della seconda edizione del Premio Raffaele Sirica, Sicurezza dell'abitare e Rigenerazione urbana sostenibile, bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e che si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della partnership della Società Saint-Gobain/Weber Italia.

Nella categoria «Nuove costruzioni» - sempre per quanto riguarda Progetti realizzati - il primo ed il secondo premio sono stati assegnati rispettivamente a Alfonso Cendron (Ordine di Treviso) «Progetto di una abitazione unifamiliare» e a Valter Salton (Ordine di Belluno) «Realizzazione d una nuova casa interamente in legno» Mel, Belluno.
Ad Eva Sonia Vittori e a Cecilia Vera Pérez–Gacitùa (Ordine di Asti) «Progetto di recupero del Teatro Scribe» di Torino e ad Alessandra Bruccoleri, Maria Antonietta Orefice e Stefania Gelo (Ordine di Agrigento) «Progetto di recupero abitativo nel centro storico» Agrigento, sono andati, rispettivamente, il primo ed il secondo premio nella categoria Nuovi progetti di idee – Recupero di edifici esistenti o nuove costruzioni.

L'organizzazione del Premio dedicato a Raffaele Sirica, per oltre dieci anni alla guida degli architetti italiani, centrato sui temi della sostenibilità e della sicurezza dell'abitare, fa parte delle iniziative che il Consiglio Nazionale degli Architetti sta promuovendo per «far sì che la riqualificazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare e dell'ambiente - dicono i professionisti - diventino priorità per garantire qualità e sicurezza ai cittadini, per promuovere i valori culturali del territorio, e diventino anche un volano economico per il settore delle costruzioni, così duramente colpito dalla crisi»
L'impegno degli architetti italiani – che insieme a Legambiente e ad Ance hanno lanciato Ri.u.so., il progetto per la rigenerazione urbana sostenibile, divenuto ora parte del Piano Città del Governo - per la trasformazione delle città e lo sviluppo sostenibile del territorio si fonda su alcuni principi «irrinunciabili»: fermare il consumo del suolo, risparmiare energia e acqua, usare materiali eco-compatibili, realizzare infrastrutture digitali nelle città e nelle case, aiutare il processo di razionalizzazione del ciclo dei rifiuti e per la mobilità sostenibile, rigenerare gli spazi pubblici.


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