Progettazione e Architettura

Il campus Bocconi che si apre alla città, verde e trasparente

Paola Pierotti

Svelato a Milano il progetto per l'area dell'ex Centrale del latte, dove sorgeranno entro il 2018 la nuova SDA Bocconi, un centro sportivo e un pensionato. Aree verdi per un totale di 21.500 mq e il centro sportivo con la prima piscina olimpica coperta della città saranno usufruibili dal pubblico. Per la Bocconi un investimento da 130 milioni di euro.

Un campus milanese, trasparente, verde e aperto alla città. Sono le quattro caratteristiche del nuovo campus Bocconi sull'area dell'ex Centrale del latte, tra via Castelbarco e Parco Ravizza, progettato dallo Studio SANAA di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa e presentato questa mattina in Università nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, l'assessore all'urbanistica ed edilizia privata, Ada Lucia De Cesaris, il rettore della Bocconi, Andrea Sironi, e il consigliere delegato, Bruno Pavesi.

Dopo le irlandesi Grafton Architects – che nel 2007 hanno realizzato l'ultimo tassello contemporaneo della Bocconi – per l'ateneo milanese è arrivato lo studio Sanaa.

In un'area di 35mila mq che, da via Castelbarco va a lambire il Parco Ravizza, gli architetti giapponesi hanno previsto un programma di corpi edilizi separati, in linea con la scala urbana già definita dall'esistente. Tra gli edifici di altezza omogenea destinati ad aule e servizi, sale una «torre» che ospiterà i dormitori; mentre tra i volumi si aprirà un grande parco pubblico di 17.500 mq pensato per gli studenti e i residenti.

I diversi nuclei che articolano il programma del nuovo campus si toccheranno tra di loro in modo da creare agevoli passaggi tra gli edifici. «L'edificio d'ingresso conterrà una lobby trasparente a doppia altezza, con aree comuni al livello superiore e un ampio auditorio a quello inferiore. Dall'entrata – spiegano ad esempio gli architetti – attraverso l'edificio adibito ai corsi del Programma Executive, sarà possibile accedere al sistema delle corti interne di tutto il complesso, in cui la caffetteria si colloca al pian terreno dell'edificio dell'Amministrazione mentre lo Store si trova allo stesso piano nell'edificio del Master Program».

Il progetto sembra sigillare dall'esterno la Scuola rendendola sicura e facile da gestire, mentre una volta entrati si potrà vedere l'intero complesso dove gli edifici salgono su portici permeabili disegnati da una sequenza di alberi, colonne e stanze trasparenti. Attenzione ai costi e alla sostenibilità. Come? Le pareti esterne saranno ad esempio 50% opache e 50% trasparenti, sia per provvedere a un isolamento ottimale, sia per ridurre le spese.

Sanaa ha battuto altre star come Rem Koolhaas, Odile Decq e Massimiliano Fuksas con un progetto unitario, organico e non invasivo, ma anche parcellizzato, dove cortili e volumi avranno una propria identità (guarda la Gallery con le altre proposte din gara ). Un nuovo frammento urbano aperto fisicamente e visivamente alla città.


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