Progettazione e Architettura

Tutti i dettagli del bando per il Padiglione Italia all'Expo 2015

Paola Pierotti

Maxi premio al vincitore: 276mila euro come anticipo dell'incarico. Previsti anche due premi di 30 e 15mila euro per il secondo e il terzo classificato. Il concorso sarà on line

È ufficiale il bando di concorso per il Padiglione Italia dell'Expo 2015. Come anticipato la scorsa settimana il commissario Diana Bracco è pronta a dare il via alla gara per realizzare il padiglione italiano.

Sarà un concorso di progettazione con un primo premio di 276mila euro (come anticipo dell'incarico, pari al 60% dell'importo del preliminare) e due premi di 30 e 15mila euro per il secondo e il terzo classificato. Sarà un concorso on line gestito attraverso la piattaforma fornita dal Consiglio Nazionale degli Architetti.

La gara sarà in una sola fase. Le proposte dovranno essere presentate entro il 20 febbraio 2013. Il cantiere dovrà partire il 1 novembre 2013.

Tempi strettissimi: entro febbraio si sceglierà il vincitore che avrà 90 giorni per preparare poi il progetto definitivo ed esecutivo. Oggetto del concorso sarà un edificio di circa 12mila mq, il manufatto affacciato sulla cosiddetta Lake Arena, che dovrà restare una struttura permanente anche al termine del grande evento; ai progettisti si chiede però anche di definire la progettazione di altri quattro edifici (distribuiti su due livelli, di circa 10mila mq di superficie) da realizzare lungo il Cardo previsto dal masterplan: queste ultime saranno invece strutture che dovranno essere rimosse e eventualmente riciclate dopo l'Expo.

«Al vincitore si affiderà per trattativa privata la progettazione definitiva ed esecutiva, per questo – spiega Antonio Acerbo, Rup del concorso - si chiede ai progettisti che abbiano i requisiti per predisporre il pacchetto completo della progettazione, fino all'esecutivo». Tra un anno sarà consegnata l'area bonificata, completamente libera, e a quel punto si dovrà essere pronti per iniziare i lavori.

Il lavoro a base di gara riguarda un appalto dell'ordine dei 40 milioni di euro e la progettazione completa vale 2,3 milioni. L'opera costerà quindi 900 euro al mq, a fronte di un impegno di 45milioni della Germania e di 2.200 euro al mq della Svizzera.

Ai progettisti sarà fornito un ricco Documento preliminare sviluppato sulla base del concept definito da Marco Balich. «Massima libertà nell'uso dei materiali – precisa Acerbo - ma si premieranno le soluzioni a impatto ambientale zero, sia per quanto riguarda il concept che per gli impianti». Il Padiglione ospiterà gli uffici di rappresentanza del Commissario, un'ala espositiva e un ristorante. «Si chiede una soluzione integrata – dice il Rup – che integri in modo armonico architettura, ingegneria e impianti».

Al termine dell'Expo l'edificio permanente sarà convertito in spazio per la ricerca tecnologica, la formazione e l'educazione in campo scientifico.

Padiglione Italia. Il padiglione sarà fatto di due spazi distinti: il Palazzo Italia vero e proprio e gli spazi delle regioni affacciati sul cardo, un viale pavimentato largo 35 metri e lungo 325 che congiungerà la Piazza d'Acqua a nord con la piazza della Via d'Acqua a sud. Il primo dovrà essere «espressione architettonica ed emozionale e rappresentativa della cultura italiana della contemporaneità» raccontando la varietà e la ricchezza del'Italia, delle diverse indentità locali, dei paesaggi, prodotti e culture del Paese. Questo sarà anche il luogo istituzionale che rappresenta lo Stato e il Governo, qui saranno accolte le delegazioni e saranno allestiti gli eventi e le cerimonie ufficiali.

Filo conduttore sarà il tema del «vivaio» inteso come laboratorio di idee e creatività.

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