Progettazione e Architettura

Velodromo Vigorelli, dal Comune rettifica al bando: in arrivo due giurie per scongiurare il rischio di violazione dell'anonimato

Alessia Tripodi

Concorso Vigorelli, dopo le polemiche sulla garanzia effettiva dell'anonimato il Comune di Milano corre ai ripari e istituisce due distinte giurie per le due fasi di selezione.
La questione di legittimità del bando internazionale per la riqualificazione dello storico Velodromo Maspes Vigorelli a Milano - lanciato dal comune del capoluogo lombardo ai primi di ottobre e in scadenza il 4 dicembre prossimo - era stato sollevato nelle scorse settimane da alcuni partecipanti (vedi articolo ), secondo i quali la previsione di un'unica giuria per le due fasi di selezione aumentava il rischio di «riconducibilità» dell'idea progettuale richiesta ai concorrenti nella prima fase (pre qualifica) al progetto nella seconda fase (concorsuale) e, quindi, di una possibile violazione dell'anonimato. La stessa violazione che quattro anni fa aveva portato all'annullamento delle gare del programma «Qualità Italia 2007» da parte dell'Autorità di Vigilanza, con l'accoglimento del ricorso presentato dall'Ordine degli architetti di Campobasso . Ma l'assessore all'Urbanistica del Comune di Milano, Lucia Ada de Cesaris, in un in'intervista a «Progetti e Concorsi» aveva assicurato: «Il bando è stato elaborato nel rispetto assoluto della normativa e l'anonimato è garantito in tutte e due le fasi del concorso».(vedi articolo )

Ma ora la segreteria del concorso rende noto ai partecipanti che «a seguito delle osservazioni ricevute relative alla garanzia effettiva dell'anonimato, e confermando il rispetto della normativa nella regolamentazione del Concorsol'Amministrazione Comunale, per superare il dubbio sulla riconoscibilità dei concorrenti nella seconda fase, istituisce due distinte giurie, una per la selezione nella fase di pre-qualificazione, l'altra per la scelta del progetto vincitore»: Nella stessa comunicazione la segreteria fa sapere che «parimenti saranno nominate due distinte, Commissioni Istruttorie, contestualmente alla nomina di ciascuna Giuria».


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