Progettazione e Architettura

Bari Centrale, al concorso il debutto di Italferr

Paola Pierotti

La società Fs in gara per l'area ferroviaria – Freyrie: basta concorrenza da spa pubbliche


Scoppia la polemica al concorso Bari Centrale. La «pietra dello scandalo» è la partecipazione alla gara di Italferr, società di ingegneria delle Ferrovie dello Stato.
Italferr corre accanto a star come Fuksas e Un Studio, Kollhoff e Bohigas, Allies and Morrison e tanti studi italiani da Labics a RicciSpaini, dagli studi di Federico Oliva a Enzo Siviero (vedi tutti i candidati ). Una candidatura che non è passata inosservata anche per il fatto che il gruppo Fs è in parte proprietario delle aree oggetto di concorso ed è stato coinvolto inizialmente, prima della stesura del bando, per i necessari accordi con il Comune.

Tra i 107 gruppi, molti dei quali in gara con un mix di competenze (studi di architettura, con urbanisti e società di ingegneria), la società di ingegneria del gruppo Fs ha scelto di correre da sola. Nessun conflitto fanno sapere dalla società del gruppo delle Ferrovie. «Italferr e Sistemi Urbani fanno parte dello stesso gruppo ma hanno amministratori delegati e bilanci differenti. Italferr è a tutti gli effetti una società di ingegneria e la scelta di partecipare al concorso – dicono da Italferr – non è estranea alla missione della società che sta considerando l'ipotesi di allargare geograficamente il proprio raggio di azione, in Italia e all'estero, entrando anche nei contesti di riqualificazione urbanistica».
Decisamente critico il commento del numero uno degli architetti italiani, Leopoldo Freyrie. «Il concorso deve selezionare idee progettuali che nascono dal talento, la competenza e una visione dello sviluppo urbano: non credo che una società pubblica che si occupa di ingegneria di trasporti abbia titolo e cultura per fare questo – dice Freyrie –. Se poi le partecipate pubbliche finanziate con le tasse dei cittadini smettessero di fare concorrenza ai contribuenti e si dedicassero esclusivamente a ciò per cui sono state create sarebbe meglio per tutto il sistema Paese». «Perché Italferr partecipa a un concorso di idee – chiede ancora Freyrie – il cui fine è disegnare un masterplan per fare dell'area un parco e un centro di vita culturale ed economica? Se in Italia ognuno si attenesse alle proprie attitudini, competenze e missione forse le cose andrebbero meglio».

Ma questa di Bari non è la prima assoluta di Italferr in questo tipo di iniziative. La società ha già partecipato ad alcune gare di trasformazione urbanistica come la riqualificazione delle aree nord-est dell'interporto di Novara, il sistema ferroviario Metroland Rovereto-Riva del Garda, la riqualificazione dell'area urbana del Comune di Brà e quella del fronte porto di Olbia. Su temi prettamente architettonici Italferr ha vinto pochi mesi fa la gara per la progettazione della stazione Av di Casablanca in Marocco (in team con Abdr, progettisti della stazione Tiburtina, e Favero e Milan Ingegneria.


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