Progettazione e Architettura

Marsiglia, viaggio nel cantiere del museo Mucem

Paola Pierotti

Un parallelepipedo vetrato, rivestito con una rete realizzata con un particolarissimo cemento armato precompresso, traforato. Un volume connesso attraverso due percorsi pedonali sospesi (realizzati con lo stesso materiale) al Fort Saint Jean dove si trova il Faro di Marsiglia, e alla città storica. Una delle due passerelle è lunga più di 110 metri e connette il «giardino dell'emigrazione» con il nuovo edificio «scuro» affacciato sull'acqua. E' questo il concept del nuovo MuCEM (Museo delle Civiltà d'Europa e del Mediterraneo) quasi pronto per essere inaugurato nel 2013 quando Marsiglia sarà Capitale della Cultura.

Rush finale nel cantiere del museo nato con un concorso di architettura nel 2004 e aggiudicato al team guidato dagli studi francesi di Rudy Ricciotti e Roland Carta. Gli architetti francesi avevano vinto la competizione contro grandi studi internazionali come quelli guidati da Steven Holl, Rem Koolhaas e di Zaha Hadid.

Quello del Mucem è un lungo iter che ha dovuto fare i conti anche con risorse distribuite con il contagocce e anche con l'azione legale intrapresa da due associazioni di quartiere che volevano bloccare la costruzione. Ma alla fine il cantiere è partito e il Museo è ormai realtà. Dopo il concorso, lo studio di Rudy Ricciotti ha curato la progettazione definitiva ed esecutiva, quello di Roland Carta la direzione lavori.

Il Mucem è un polo culturale costruito nel punto dove si congiungono il porto vecchio e quello industriale. L'ingresso al museo avviene dalla città storica, poco lontano dal Porto Vecchio dove Foster e Desvigne stanno riqualificando gli spazi pubblici.

Si accede al museo entrando nel Fort Saint Jean (il cui restauro è parte integrante del progetto e dove sono previste alcune sale espositive. Costo: 20milioni di euro) e per passare dal Forte al nuovo edificio si deve percorrere il lungo percorso pedonale sospeso.

L'edificio si imposta su un principio compositivo semplice: in pianta si possono leggere due quadrati, uno con un lato di 52 metri, l'altro esterno con un lato di 72. Nello spazio-filtro che separa i due parallelepipedi è stato realizzato il sistema di percorsi (modello Ziguratt) che collega i tre livelli del museo. All'interno dell'edificio, nel cuore, si trovano invece i collegamenti verticali.

L'edificio è costato 55 milioni di euro, per 15mila mq di superficie.


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