Progettazione e Architettura

Paola Rossi: «Bisogna saper resistere ai pregiudizi»

P.P.

Scrive Paola Rossi, architetto romano

Quali sono le donne-architetto che lasceranno un segno nel mondo dell'architettura?
Nel 2003 sono stata invitata ad esporre nell'ambito di una mostra internazionale curata dalla associazione spagnola " la mujer construje" : lo spazio espositivo dell'Acquario Romano era strapieno di immagini di belle architetture costruite da donne …. Insomma penso che bisognerebbe fare una ricerca a tutto campo prima di citare le solite note : guardiamo al contenuto piuttosto che all'apparire.
Non è questa una caratteristica propriamente "femminile" ?

Nella vita reale ci sono difficoltà oggettive che una donna-architetto deve affrontare? Esempi?
Il mondo dell'architettura, e non solo, è ancora popolato soprattutto dagli uomini. Direi piuttosto che talvolta noi donne possiamo vivere come difficoltà quelle che sono ovvie differenze di comportamento anche se dal punto di vista sociale e professionale essere uomo o donna non dovrebbe fare alcuna differenza.
Sarebbe interessante fare queste stesse domande agli uomini e leggere tutte le risposte !
Chissà, forse anche alcuni di loro possono avere difficoltà a rapportarsi ad una donna architetto.
Comunque sono assolutamente certa, per esperienza personale verificata tante volte, che quando c'è unità di intenti ci si intende alla perfezione e la realizzazione diventa comune.

Quali sono i plus di una donna-architetto/designer?
Plus e minus sono solo preconcetti se non riferiti a situazioni concrete.
Quando nel 1927 la Perriand offre la sua collaborazione a Le Corbusier, lui inizialmente la respinge con una affermazione "...purtroppo in questo atèlier non si ricamano cuscini..." Poi lei realizza un padiglione al Salon d'Automne ed ha inizio la loro collaborazione…. Allora, forse, un plus è saper resistere ai pregiudizi.


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