Progettazione e Architettura

Codello: «Imprese esecutrici scettiche quando a decidere è una donna-architetto»

P.P.

Scrive Renata Codello (architetto, Soprintendente dei Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia)

Tre architetto-donne? Kazuyo Sejima per la grande attenzione riservata alla valenza sociale degli edifici pubblici. Zaha Hadid per la sua concezione direi "visionaria" dell'architettura. La Triennale ha premiato Maria Giuseppina Grasso: è un buon segno, un architetto coraggioso, di grande capacità intellettuali e realizzative.

Essere donna, nella vita professionale, comporta alcune difficoltà aggiuntive rispetto ai colleghi uomini. Per esempio la diffidenza che i progettisti nutrono verso una donna-architetto chiamata ad esprimere valutazioni sulle loro opere. Ancora, si riscontra lo scetticismo delle imprese esecutrici dei lavori di fronte a una donna-architetto che si occupa operativamente di aspetti tecnici delle costruzioni. Questi aspetti si superano con una forte determinazione, ma in questo lavoro, viene a stento trattenuto lo stupore per l'attività che svolge una donna. Non si dimentichi che le valutazioni di merito sono quasi sempre fatte da uomini che non concedono alle donne quanto permettono ai loro colleghi.

Senza giri di parole le donne sono più brave, attente, concentrate sugli obbiettivi. Sono dotate di una maggiore intelligenza intuitiva: qualità eccellente in situazioni di rapido cambiamento.


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