Progettazione e Architettura

Savino: «Sono stata fortunata e ho avuto l'opportunità di lavorare in progetti importanti e in un mondo maschile»

P.P.

Scrive Adele Savino (45 anni, per 10 anni nello studio di Massimiliano e Doriana Fuksas, responsabile di numerosi progetti)

Oggi vediamo una prevalenza di studi associati dove la componente femminile è sempre più diffusa e pari a quella maschile. Ma se parliamo di donne che operano da sole come titolari di uno studio e in grado di lasciare un segno nel futuro il campo si restringe di molto. Da questo punto di vista Zaha Hadid è stata un fenomeno prorompente per la visionarietà e l'impatto dei suoi progetti capaci di creare un nuovo linguaggio, e quest'ultimo aspetto è sicuramente un plus e una novità. Lo stesso vale direi per Kazuyo Sejima .

Gae Aulenti ha sicuramente caratterizzato la cultura architettonica italiana ed è stata oggetto dei nostri studi universitari, il museo d'Orsay era una delle prime mete dei viaggi di architettura, il suo tavolo con ruote è diventato un icona del design made in Italy, in grado di lasciare un segno nel quotidiano in piccola scala.

Non penso ci siano difficoltà per una donna-architetto rispetto ai colleghi uomini. Personalmente, con dieci anni di forte responsabilità nello studio di Massimiliano e Doriana Fuksas, sono stata fortunata, ho avuto l'opportunità di lavorare a progetti molto importanti e complessi e pur essendo il mondo della costruzione prevalentemente maschile questo non è stato mai un ostacolo. Ho capito che quando si lavora con un forte obiettivo condiviso tutti danno il meglio.
Ho comunque incontrato molte donne impegnate anche in cantieri in zone a rischio con estrema professionalità e competenza.

Non parlerei di plus e minus per uomini e donne, quello che mi interessa è la diversità. Penso che la creatività non abbia distinzioni di sesso, ma se creare vuol dire saper dar forma alla propria sensibilità, all'emergenza delle immagini, allora penso che una differenza ci sia e vada perseguita fino in fondo affinché non siano perdute le caratteristiche proprie del femminile.


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