Progettazione e Architettura

Alberghi e design, nel 2013 il mercato punta sulla riqualificazione

Paola Pierotti

Dopo la scadenza del 31 ottobre decolla la progettazione degli interventi di adeguamento agli standard. La qualità sta tutta nella gestione

Il 31 ottobre è scaduto il termine per la presentazione della domanda di adeguamento delle strutture alberghiere realizzate prima del 1994, un'ultima deroga in tema di prevenzione incendi. Un'occasione che ha aperto una riflessione sull'opportunità di affrontare una richiesta di legge con progetti più complessi capaci di migliorare l'offerta turistica a tutto campo. Anche perchè il settore della ricettività nel nostro Paese resta uno dei più dinamici: l'Italia conta 34mila alberghi (contro i 15mila della Spagna) ed è terza in Europa (dopo Francia e Spagna) per ricavi da turismo straniero. Accessibilità, gestione delle emergenze, riqualificazione energetica, miglioramento della sicurezza e della fruibilità e qualità estetica sono alcuni degli obiettivi che un progetto di rigenerazione deve contemplare.

Risorse
. Per cominciare, il tema delle risorse va analizzato in modo realistico: «Si devono captare tutte le occasioni per massimizzare i risultati - ha dichiarato Maddalena Coccagna, architetto emiliano, Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell'Università di Ferrara -. Si deve iniziare limitando gli sprechi; bisogna rincorrere finanziamenti europei finalizzati a promuovere il settore del turismo; promuovere partnership tra imprese; cercare occasioni tra gli Enti nazionali e locali (come Camera di Commercio, Ascom, Inail) che periodicamente rendono disponibili fondi per innovazioni di impresa».

Formazione dei tecnici. Se in fase di progettazione e di direzione lavori i tecnici sono soggetti a sanzioni nel caso non svolgano correttamente il proprio compito, quello della scelta del professionista e la sua formazione è un altro tema che richiede particolare attenzione. «Fino a settembre 2011 - dice l'architetto Coccagna - bastavano 10 anni di iscrizione ad un Ordine o ad un Collegio per iscriversi alle liste ministeriali (le ex 818/84) per la progettazione in deroga o per le perizie; oggi è vincolante aver conseguito l'abilitazione con un corso specifico di almeno 120 ore. Dal 2011 - aggiunge - esiste anche l'obbligo di formazione permanente (40 ore ogni 5 anni)». Saper valutare la qualità di un tecnico che progetta (e che ad esempio deve scegliere materiali a norma), di un professionista che deve fare le verifiche, o ancora quella dell'impresa che costruisce e che a sua volta coinvolge ditte e artigiani per l'esecuzione delle opere, è questione di competenza.

Impianti. Intervenire sulle strutture esistenti significa agire sul sistema impiantistico che richiede manutenzioni e controlli periodici. Impianti elettrici, di illuminazione di sicurezza e di rilevazione incendi ma anche le centrali termiche, gli ascensori e i montacarichi sono i principali elementi che richiedono una particolare attenzione in fase di progettazione. Per ciascuno di questi ambiti cambia la tipologia di verifiche e la designazione di chi può eseguire i controlli. «Ma il primo responsabile dell'effettuazione delle verifiche - dice Luca Palara, collegio dei Periti Industriali di Ferrara - rimane il titolare dell'attività, anche se le verifiche vengono affidate ad un professionista o ad un'impresa specializzata. A lui spetta la redazione del Registro dei Controlli periodici».
La prevenzione incendi è uno dei nodi centrali nella progettazione di una struttura alberghiera. Nel film «L'Inferno di Cristallo» il rapporto tra l'architetto (Paul Newman) e il capitano dei vigili del fuoco (Steve McQueen) è emblematico per spiegare la stretta relazione tra progetto e gestione dell'emergenza. «Il Piano di emergenza - dice infatti Stefano Zanut, architetto, comando provinciale dei VVF di Pordenone - rappresenta uno strumento organizzativo e operativo contenente l'insieme delle misure, procedure e azioni da adottare prontamente e in forma coordinata al verificarsi di eventi di qualsiasi tipo».
Ecco allora perchè un progetto ben fatto, integrato e capace di innovarsi continuamente, deve essere il dna di una struttura alberghiera che spesso ha un layout articolato includendo spazi privati e pubblici, camere ma anche auditorium o spa, cucine e parcheggi. Tutto questo è una premessa. Design e qualità estetica vanno impostati infatti su regole che non è possibile bypassare. TekneHub ha organizzato un convegno (11 ottobre, Ferrara) dedicato al tema della «Sicurezza e innovazione nelle strutture turistico–alberghiere» e a breve sarà online (www.teknehub.it ) un «manuale sintetico» ad uso degli albergatori e dei professionisti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA