Progettazione e Architettura

Architetti: la Pa ci deve 500 milioni. Subito la direttiva pagamenti (anche per i lavori pubblici)

Mauro Salerno

Il valore complessivo dei debiti degli enti pubblici nei confronti degli operatori del mercato della progettazione ammonta a 2 miliardi

Gli architetti italiani vantano crediti dalla Pa per circa 500 milioni di euro sul totale di circa 2 miliardi che lo Stato deve al comparto della progettazione delle opere pubbliche. Si tratta di una situazione assolutamente insostenibile e che deve trovare soluzione in tempi brevissimi anche attraverso l'integrale recepimento della Direttiva Ue che impone tempi di pagamento tra i 30 e i 60 giorni» .

Anche gli architetti fanno il calcolo dei debiti vantati nei confronti della Pa, che vanno ad aggiungersi ai circa 19 miliardi attesi dal comparto delle costruzioni. E colpiscono un settore colpito da una durissima crisi e flagellato dalla guerra dei prezzi scoppiata tra professionisti a caccia di commesse per mantenere i livelli di fatturato necessari per accedere al mercato dei lavori pubblici.

«È opportuno ricordare - scrive in una nota il Consiglio nazionale degli architetti - l'abnorme situazione dei debiti della Pubblica Amministrazione che, nel 2011, sono ammontati, secondo le stime del Financial Intermediation European Studies, a 168 miliardi di euro. Secondo la Banca d'Italia, inoltre, l'ammontare dei debiti non pagati nel 2011 dalla Pa è stato pari a 70 miliardi di euro».

«Confidiamo - conclude la nota degli architetti - che nel recepimento della Direttiva europea venga inserito anche il settore dei lavori pubblici perché un intervento che li escludesse rappresenterebbe un colpo mortale, oltrechè per il settore delle costruzione anche per quello della progettazione che - per la stragrande sua parte - è composto da studi professionali di piccole o piccolissime dimensioni».


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