Progettazione e Architettura

In Umbria una casa tutta green per il prosciutto doc

Massimo Frontera

Aprirà a maggio nel territorio del comune di Preci (nei pressi di Norcia) l'opificio realizzato dagli abruzzesi di Nothing Studio - Sulla palazzina direzionale anche 50 pannelli fotovoltaici

I maiali non lo sapranno mai, ma per loro – o meglio per la conservazione della loro carne sotto forma di prosciutti e insaccati – è stato ideato e realizzato un complesso opificio in gran parte ipogeo, che sarà inaugurato nella primavera prossima (fine maggio, secondo l'ultima proroga decisa in questi giorni).
Un progetto all'avanguardia (candidato alla certificazione Leed) che si inserisce in modo intelligente nella campagna umbra, nel territorio del comune di Preci (vicino Norcia). Lo stabilimento si nasconde abilmente ai piedi di una collina, sotto la quale viene occultato un terzo dei volumi (nell'immagine il render dell'inserimento). Il progetto, commissionato dalla Salpi allo studio abruzzese Nothing Studio (guidato da Enzo Eusebi e con sede a Martinsicuro, in provincia di Teramo), è tra quelli selezionati quest'anno per la Biennale di architettura di Venezia.

La localizzazione è anomala per uno stabilimento industriale ma, come spiega il committente, il Comune non aveva aree a destinazione produttiva. Così la Salpi ha dovuto acquistare un'area adatta, per esposizione e altitudine (la stagionatura Igp impone una localizzazione ad almeno 500 metri sul livello del mare).
I volumi che ospitano l'intero ciclo di lavorazione del prosciutto sono all'interno di una struttura a "C" addossata al pendio, in parte ipogea, dissimulata e ricoperta di verde. L'interno di questi volumi è completamente vetrato, in modo da poter seguire le fasi della produzione. Nello spazio al centro della "C" ci sono gli edifici direzionali, separati anche da uno specchio d'acqua (con la doppia funzione di raccolta di acqua piovana e serbatoio antincendio).

La struttura è concepita anche per essere fruibile dal pubblico, anche attraverso eventi di richiamo, con l'obiettivo di inserire l'opificio – e soprattutto la sua pregiata produzione Igp – nel circuito delle mete enogastronomiche in Umbria.
Anche in vista dell'apertura al pubblico, il progetto ha previsto una scelta dei materiali naturali e gradevoli, come legno, acciaio corten e rame, che contribuiscono ulteriormente all'inserimento della struttura nel contesto naturale. La superficie totale è di 7.700 metri quadrati, dei quali 570 relativi alla palazzina direzionale. Gli edifici hanno un'altezza massima di 8 metri e mezzo. Previsti anche dei parcheggi (su una superficie di 375 mq).
Il tetto verde gioca un ruolo importante nel conferire una stabilità termica durante le diverse stagioni, perché lo strato di terreno abbatte l'irraggiamento solare d'estate e frena la dispersione termica in inverno. Ove possibile, al fine di un contenimento energetico delle apparecchiature, saranno utilizzate lampade Led.

Sulla palazzina direzionale saranno installati 50 pannelli fotovoltaici per una produzione di 5 kW.
Dal momento che la stagionatura richiede soprattutto una produzione di freddo, smaltendo il caldo, il riscaldamento degli uffici e degli altri ambienti non raffreddati avverrà con il recupero del caldo sottratto dalle celle refrigerate.
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