Progettazione e Architettura

Prato, taglio del nastro per i nuovi uffici della Camera di Commercio

Silvia Pieraccini

Il progetto è di Mdu, vincitore di un concorso nel 2006: un recupero «a volumi zero» di un'ex fabbrica tessile

Lasciarsi alle spalle la crisi economica grazie alla trasformazione dell'industria tessile, da sempre locomotiva di Prato, ma anche degli edifici e dell'architettura della città, destinati a nuova vita e nuove prospettive. È da quest'idea che si è sviluppato il progetto dello studio pratese Mdu, vincitore nel 2006 del concorso di idee e poi della gara di progettazione per la nuova sede della Camera di commercio, che ora arriva al traguardo con la conclusione dei lavori (in via del Romito, vicino al centro storico) accompagnata dalla riqualificazione dell'intero isolato.

Costruita da Effegi Spa di Roma, con lo studio Favero & Milan di Venezia per le strutture e la pratese Seti Ingegneria per gli impianti, la sede – investimento complessivo 12 milioni – è frutto del recupero di un'ex fabbrica tessile degli anni Cinquanta («un vero intervento a volumi zero», dice l'architetto Valerio Barberis di Mdu), un monolite gigante che ora ha acquistato un «involucro» originale e un «cuore» nuovo: il primo è dato dal rivestimento metallico dorato, simile a un tessuto a maglia, che avvolge le facciate esterne dell'edificio, lasciando intravedere il volume preesistente; il secondo è il risultato dei «punti di rottura» creati dagli architetti spaccando praticamente in due il fabbricato (da una parte la sede della Camera di commercio, dall'altra un auditorium da 400 posti), così da realizzare due nuovi accessi all'edificio e una nuova corte-giardino. La soluzione ha creato tre profonde fenditure che liberano la massa monolitica e la disgregano, aprendola e rendendola disponibile all'attraversamento e all'incontro con la città.
Il rivestimento con il manto metallico dorato, lungo le pareti che definiscono l'esterno dell'isolato urbano, è ispirato all'arte concettuale e vuole mantenere visibile il volume originario riconnotandolo e nobilitandolo. «Attraverso una serie articolata di soluzioni architettoniche – spiegano gli architetti – abbiamo voluto creare un fulcro capace di dare un nuovo impulso alle dinamiche della vita metropolitana».

L'edificio, più di 35mila metri cubi, è in classe energetica A+ e si accompagna a una riqualificazione dell'isolato, con la creazione di una piazza con parcheggio, vialetti, percorsi pedonali, un ingresso aggiuntivo per il polo scolastico confinante.
L'auditorium (inaugurato il 23 ottobre con la mostra dedicata a Enrico Coveri, allestita sempre da Mdu) ha accesso indipendente e diventerà uno spazio polifunzionale per la città; per consentire il passaggio da un blocco all'altro dell'edificio è stato creato un ponte in vetro industriale. La nuova sede della Camera di commercio di Prato è il primo intervento pubblico a grande scala di Mdu che, dopo le esperienze in altre città italiane, ridefinisce la possibilità di fruire e vivere proprio la città contemporanea in cui è basato lo studio.


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