Progettazione e Architettura

A Ostia apre il nuovo spazio per esposizioni firmato da Structura

Massimo Frontera

Per l'ex Depo' - il polo espositivo completato a Ostia e ricavato dalla trasformazione di un ex deposito dell'Atac - è arrivato il giorno della vernice. Sabato 27 ottobre è stato ufficialmente inaugurato (ma in realtà l'edificio è stato completato già alla fine del maggio scorso) con una esposizione di mosaici romani curata da Zetema.

L'edificio rappresenta il primo esempio in Italia di polo espositivo pubblico in project financing è stato realizzato con un investimento privato di 9,5 milioni di Euro dalla Società Sa. Pro. Edilrestauri 85 srl di Antonello e Pierluigi Properzi su progetto dello studio Structura.

Una sessione parallela di arte contemporanea con opere di Dario Imbò e Paola Romano completerà il calendario delle prime settimane di attività. L'ex Depo' è stato portato a termine dopo un complesso iter amministrativo e una eccezionale opera di bonifica ambientale che si è resa necessaria perché il sito era fortemente inquinato da idrocarburi.

Il design ideato, curato dallo studio Structura di Ostia, si è ispirato alla Poseidonia: «È un'erba marina che resiste alla forza erosiva del mare: così, allo stesso modo, l'ex Depo' vuole essere, in questa area periferica della Capitale, un baluardo contro l'erosione culturale della società», dice a Andrea Pozzi di Structura.

«È un evento storico per Roma, per la prima volta Ostia e la periferia della città entra stabilmente nel circuito museale di Roma, una grande scommessa affrontata con coraggio dalla Sa.Pro. con BCC, Icrea Banca Impresa e Studio Legale Di Zitti», ha detto Antonello Properzi che aggiunge: «Abbiamo costituito una società di scopo la Exdepò che gestirà per 38 anni il polo espositivo e 88 anni le attività commerciali. Auspichiamo che altri imprenditori, ora che il grosso del lavoro è fatto e la scommessa vinta, vogliano partecipare. Abbiamo ancora da offrire ottime opportunità di investimento».

La sfida del project financing non è stata facile. Il bando lanciato dal Comune è scaduto il 31 dicembre 2002. Tra i partecipanti anche l'Ati tra l'impresa Sa.Pro Edilrestauri 85 e la società di progettazione Structura . Quest'ultima ha sede proprio a Ostia (ma da qualche anno ha aperto una sede fissa a parigi e ha altre attività all'estero). L'Ati è stata l'unica che ha superato tutte le fasi della procedura in finanza di progetto, aggiudicandosi l'iniziativa.

Come si diceva, arrivare al cantiere non è stato facile (anche perché nel 2002 il Pf era ancora una novità quasi sperimentale) e l'iter autorizzativo si è protratto fino al 2008-2009.
Una volta arrivati al cantiere, è stato necessario superare il problema della bonifica, che si è rivelata più impegnativa (e costosa) del previsto, ed è durata 10 mesi.

La struttura è stata pensata per essere dinamica e polivalente. Sarà inaugurata entro questa estate ed entrerà subito in funzione. L'occasione utile potrebbe essere quella del 18 maggio prossimo, che è la giornata internazionale dedicata ai musei.

Oltre agli spazi dedicati all'esposizione (500 mq), ci sono vari spazi commerciali,e parcheggi a pagamento (oltre a quelli pubblici), che assicurano la redditivtà dell'opera.

«Il progetto - spiega Fabrizio Properzi, socio fondatore di Structura - consente di utilizzare altri spazi in modo modulare per espandere le aree espositive. A questo scopo tutte le aree sono state progettate con altezza di tre metri, in modo appunto da poterle utilizzare per eventi». In particolare la piazza coperta può diventare, all'occorrenza, una sorta di "extention" dell'area espositiva e così pure i parcheggi pubblici adiacenti.

La struttura è di due livelli. Allo stesso livello dell'area espositiva, c'è una caffetteria-bookshop, e altri negozi con attività commerciali compatibili con la cultura e l'arte.

L'involucro si stacca decisamente dal contesto circostante. Il tutto è dominato dal colore verde, che esalta una struttura contemporanea caratterizzata da una copertura con elementi architettonici avvolgenti e lineari che si distendono per tutta la lunghezza dell'edificio e lo abbracciano completamente. Per le pareti esterne, rivestite di lamiera stirata, è stato scelto il colore grigio chiaro.


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