Progettazione e Architettura

Rubner: «Case in legno per vincere la crisi e investire in efficienza». E ora il gruppo punta su Usa e Giappone

Paola Pierotti

Il Gruppo altoatesino leader dell'edilizia in legno si prepara al rebranding per esportare il suo know-how oltre confine - Il presidente: «Abbiamo un ufficio di progettazione con architetti e ingegneri, ma scegliamo spesso di investire sulle idee di altri progettisti»

Dopo essersi affermato nel mercato italiano dell'edilizia in legno, il Gruppo Rubner guidato al 100% dalla famiglia altoatesina Rubner e divenuto Holding nel 2005, prosegue nella sua crescita a livello internazionale. Con un fatturato consolidato di 370,2 milioni di euro nel 2011 e 1.515 collaboratori in tutta Europa (poco meno di mille in Italia) il gruppo punta sugli Stati Uniti, il Giappone e i Paesi del Mediterraneo. Obiettivo: esportare l'offerta a 360 gradi nell'ambito della costruzione di edifici e strutture in legno in grado di soddisfare qualsiasi esigenza da parte della propria clientela.

«Nonostante il momento attuale non particolarmente favorevole per il settore edile - afferma Stefan Rubner, attuale Presidente del Gruppo - sono convinto che il legno sia il vero materiale vincente in edilizia e un ottimo investimento immobiliare per il futuro. Un materiale tradizionale, ma contemporaneo, versatile e, grazie agli elementi prefabbricati, veloce da montare anche per edifici multipiano. Senza dimenticare che l'edilizia in legno consente di realizzare progetti estremamente individuali e risulta conveniente anche a livello ambientale per la sua capacità di migliorare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di Co2». Il Presidente Rubner sintetizza così il plus della materia e dei prodotti che l'azienda di famiglia, giunta alla terza generazione, produce e innova sistematicamente.
«Fino ad oggi Rubner ha lavorato con diversi marchi, da Rubner Porte a Rubner Holzbau solo per fare due esempi, ora ci presenteremo con un solo brand cercando di vendere il nostro patrimonio oltre confine. Dall'ingegneria del legno alla costruzione di case in legno, dai lavori come general contractor alla produzione di elementi, come le porte» spiega Stefan Rubner. Il gruppo investe puntando su una riduzione dei costi nell'immediato futuro.

Tra le ultime realizzazioni del gruppo un intervento di social housing a Brescia con 5+1AA Agenzia di Architettura e la costruzione di una scuola post-terremoto in Emilia. A Brescia per l'Aler ha costruito in 5 mesi quattro palazzine a quattro piani interamente in legno con valutazione energetica in Classe A, nel modenese a Soliera Rubner ha costruito una scuola in 43 giorni. Rubner ha partecipato anche alla progettazione della casa «Med in Italy» (vedi articolo ) che ha vinto il bronzo al Solar Decathlon, le Olimpiadi della bioarchitettura. Si tratta di una casa sostenibile nata dalla collaborazione tra Roma Tre, La Sapienza, la Libera Università di Bolzano e Fraunhofer Italia. Gli ingegneri del Gruppo Rubner hanno seguito tutti i test e tutte le fasi di montaggio del prototipo «Med in Italy» a Chienes, piccola cittadina della Val Pusteria dove ha sede l'headquarter Rubner, e da dove «Med in Italy» è stato trasportato in treno fino a Madrid grazie a un accordo siglato con FS italiane.

Rubner ha al suo interno un ufficio di progettazione con architetti e ingegneri. «Ci sono circa un centinaio di specialisti nell'ingegneria del legno ma come gruppo scegliamo spesso di investire sulle idee di altri progettisti. Quando si tratta di realizzare grandi progetti (come quello dei 77 alloggi di Brescia frutto di un appalto integrato) preferiamo essere coinvolti il prima possibile – spiega Stefan Rubner – in modo da trovare insieme le migliori soluzioni che siano anche le più economiche. Con l'esperienza proviamo che attraverso il dialogo si possono ottimizzare i costi e migliorare le performance».


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