Progettazione e Architettura

Non solo formazione tecnica, in Fs il progettista è anche manager

Francesco Nariello

Dalla costruzione di reti, all manutenzione, alla sicurezza: le opportunità per architetti e ingegneri nelle Ferrovie - L'ad Italferr: «Puntare su abilità aggiuntive, in primis le lingue straniere»

Project engineer per le reti ferroviarie, progettisti di infrastrutture, analisti della manutenzione impianti. Ma anche pianificatori di esercizio treni, collaudatori di nuovi convogli, esperti di sicurezza e information technology, responsabili commerciali per le gare all'estero.
Sono solo alcuni dei ruoli che ingegneri (soprattutto) e architetti possono ricoprire in ambito ferrovie. Un campo in cui le competenze diventano sempre più multiformi. E dove le conoscenze richieste ai progettisti non passano più solo dai binari della formazione tecnica, ma anche dal possesso di «soft skills», abilità trasversali per attività sempre più complesse. Per avere uno spaccato sul ruolo dei progettisti nel settore ferroviario è utile dare uno sguardo all'interno del Gruppo Fs. Le società che lo compongono, infatti, spaziano dalla gestione infrastruttura al servizio passeggeri e merci, fino ad attività prettamente ingegneristiche. Secondo i dati forniti dall'azienda, sono 2.217 i «tecnici» in Fs, divisi in 1.971 ingegneri (89% del totale) e 246 architetti. Uno su due (987) lavora in Rfi – gestore della rete –, gli altri sono per lo più divisi tra Trenitalia (599) e Italferr (542), la società di ingegneria del gruppo; il resto (89) in altri rami (da Ferservizi a Fs Sistemi urbani). Migliaia, inoltre, i professionisti «esterni» che ruotano attorno agli appalti di Fs. Le attività dei progettisti variano in base alla specializzazione.

Le principali macroaree di inquadramento sono: ricerca-progettazione-costruzione, produzione e circolazione, sicurezza, manutenzione, investimenti, information technology, immobiliare e servizi. Ogni area si declina, poi, nei diversi settori. La manutenzione e la sicurezza, per esempio, riguardano sia i treni (Trenitalia) che armamento ferroviario e infrastrutture (Rfi). E anche per investimenti o progettazione, si va dal project engineer di opere sulla rete nazionale al controller, che segue lo stato di avanzamento delle commesse estere (Italferr). Ma come avviene il recruiting di un ingegnere ferroviario? «Lo scouting – spiega Fs – inizia dall'università. Spesso con borse di studio per gli studenti che affrontano tematiche di interesse con tesi innovative». Ferrovie ha attivato partnership con le facoltà di ingegneria di diversi atenei, supportando anche percorsi formativi ad hoc. È il caso del master di II livello in Ingegneria delle infrastrutture e dei sistemi ferroviari organizzato dalla Sapienza di Roma ed Fs insieme con Roma Metropolitane, Bombardier, AnsaldoBreda e Ansaldo STS (Gruppo Finmeccanica), che mette a disposizione dei giovani borse di studio per 64mila euro.

In media, ogni anno, sono una quarantina i nuovi inserimenti di ingegneri e architetti in Ferrovie. I primi due anni sono dedicati a formazione interna, visite agli impianti, percorsi tecnico-specialistici e affiancamenti. Dal terzo anno si passa alla valutazione e alla definizione dei percorsi di carriera, con acquisizione di competenze trasversali (economics, project management, comunicazione, team working), diversificazione delle attività sul campo e partecipazione a progetti internazionali.
A spiegare come è cambiato il ruolo dei progettisti ferroviari è Renato Casale, Ad di Italferr: «Le competenze ingegneristiche vanno sempre di più accompagnate ad altre abilità, come conoscenza delle lingue e disponibilità a muoversi all'estero». È cambiato anche il valore tecnologico e immateriale delle infrastrutture. «Oggi le variabili da considerare – dice Casale – sono molte di più rispetto a trent'anni fa. Per una nuova linea ferroviaria non bastano gli aspetti tecnologico-strutturali. Ci vogliono verifiche sull'effettiva necessità dell'opera, sul consenso intorno a essa, la sua sostenibilità e le opportunità che crea per ambiente e persone».


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