Progettazione e Architettura

Teatro di Verbania, assegnato alla cordata piemontese l'appalto integrato

Paola Pierotti

Fabrizio Bianchetti coordina il team di progettazione della cordata che ha vinto l'appalto integrato per la costruzione del nuovo teatro di Verbania. Importo: 13,7 milioni

Il Comune di Verbania ha affidato l'appalto integrato per la progettazione esecutiva e la costruzione del nuovo teatro. Il Centro eventi multifunzionale, nato con un concorso vinto dal team guidato da Perez Arroyo, fa un altro passo avanti.

La realizzazione dell'opera sarà affidata ad un consorzio locale composto da Notarimpresa S.p.A. (capogruppo), CDL S.r.l. e Tecnocostruzioni S.r.l. L'importo delle opere è di 13.700.000 euro e il tempo di esecuzione previsto è di 700 giorni.

La progettazione esecutiva è stata assegnata al raggruppamento che conta lo studio dell'architetto Fabrizio Bianchetti (progettazione architettonica e coordinamento)
quello milanese di Giancarlo Marzorati (progettazione architettonica e scenotecnica), la società milanese Tekser srl (Guido Davoglio) (progettazioni impiantistiche), Stefano Rossi di Piacenza (progettazioni strutturali) e Fulvio Epifani (relazione geologica e geotecnica).

Il progetto definitivo a base di gara è stato redatto dal gruppo "Stones" guidato dall'architetto Salvador Perez Arroyo e riguarda un complesso architettonico, scultoreo e fortemente espressivo nato con un concorso indetto nel 2007 ma completamente trasformato, essendo cambiata l'area e la funzione del nuovo edificio .

Il grande teatro ospiterà una sala grande da cinquecento posti, una piccola da duecento, un ampio foyer di ingresso e distribuzione, funzioni di servizio e di supporto, camerini, uffici, sale prova, bar ristorante, magazzini, depositi. L'edificio sarà collocato lungo la costa del Lago Maggiore in corrispondenza della foce del fiume San Bernardino nelle vicinanze della storica Villa Maioni con vista verso il paesaggio circostante.

«Il sistema interno, composto da piattaforme mobili - spiegano i progettisti - permetterà allestimenti multipli e trasformabili, raccordando la sala grande al foyer, definendo uno spazio flessibile e multifunzionale fino ad accogliere conferenze per 900 persone. Un ampio palcoscenico con torre scenica alta circa sedici metri, dotato di fossa orchestrale, permetterà di ospitare rappresentazioni liriche, orchestrali e teatrali».

I volumi dalla caratteristica geometria ispirata ai sassi ed alla geologia del luogo, contengono le funzioni di servizio e di supporto, la biglietteria, il guardaroba, i camerini, gli uffici, le sale prova, il bar ristorante. Il volume del foyer è aperto verso l'esterno e verso il lago anche per permettere la più veloce ed agevole uscita in caso di emergenza. Il basamento gradonato di base, la piattaforma con funzione di cavea di accesso, è raccordato all'andamento topografico del luogo.

Questo nuovo edificio vuole essere l'elemento catalizzatore della riqualificazione di un'area ben più ampia di quella strettamente connessa alla realizzazione del teatro.

I materiali. I principali materiali utilizzati, oltre al calcestruzzo armato, sono la pietra, il legno, la gomma e lo zinco. «La tipologia dei materiali impiegati risponde a criteri bioclimatici e - aggiungono i progettisti - soddisfa requisiti fondamentali quali la reperibilità in loco, la non nocività e che non siano stati resi inquinanti da trasformazioni strutturali, stravolgenti la loro
composizione chimica».


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