Progettazione e Architettura

Memoriale Garibaldi a Caprera: restauro, allestimento e progettazione degli spazi esterni

Paola Pierotti

Pronto a Caprera un Memoriale dedicato a Giuseppe Garibaldi. Un nuovo tassello del progetto «I luoghi della Memoria» avviato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Pietro Carlo Pellegrini è il progettista che ha coordinato i lavori di recupero del Forte Arbuticci, forte ottocentesco che, fino alla II Guerra Mondiale, ha ospitato strutture militari operative per la difesa della flotta della Marina Militare Italiana.

Nell'isola simbolo di Garibaldi è stato costruito un intervento che integra il restauro e la conservazione, con una ricerca progettuale contemporanea pronta a dialogare con la tradizione storica e architettonica del luogo. Un museo al posto di un forte dismesso.

«Partendo da un'approfondita conoscenza storica e tecnica del contesto, sia ambientale che architettonico, questo progetto di restauro creativo - spiegano i progettisti - propone una nuova chiave di lettura dei segni e dei racconti della storia, che inevitabilmente si intrecciano ai segni ed ai racconti contemporanei. Ne scaturisce una continua conversazione tra architettura ed ambiente, tra disegno formale e stato dei luoghi».

All'interno del Memoriale il visitatore potrà compiere un viaggio attraverso i luoghi e le vicende della vita del generale, il Sud America delle lotte per la libertà, l'Africa e la Cina dei viaggi commerciali, gli Stati Uniti dell'esilio e dell'attesa, l'Europa, la sua Italia e infine Caprera.

«Il progetto di restauro - come racconta l'architetto lucchese - rispetta la memoria dei luoghi e valorizza l'esistente con interventi leggeri che ridanno vitalità agli edifici». Quattro casermette diventano i corpi destinati all'esposizione museale e a questi si affiancano gli edifici più piccoli che ospitano la reception, il bookshop ed i servizi al pubblico.

Di fronte ai quattro corpi espositivi è realizzata la Piazza Italia, uno spazio pubblico scultoreo, dove la forma stilizzata della penisola, costruita con un mosaico lapideo rosso, si trasforma in pavimentazione e sedute.


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