Progettazione e Architettura

Housing, con il concorso l'impresa sfida il mercato. Ance Giovani investe sulla collaborazione con gli architetti

Paola Pierotti

L'appello dei costruttori che puntano ad anticipare la domanda sociale facendo squadra con i progettisti

Snellire il rapporto tra imprese e progettisti. Abbassare i costi con soluzioni tecnologiche e scelte compositive che incontrano le esigenze del mercato. Allearsi perché è il mercato (e non più i costruttori) a decidere i prezzi. Anticipare la domanda sociale anche usando il prezioso patrimonio d'informazione che circola via web». Mauro Meraviglia, costruttore dell'omonima impresa milanese, sintetizza così l'appello di Ance Giovani (che promuove un convegno a Milano il 17 ottobre dedicato a «Nuovi spazi per nuove esigenze. L'edilizia anticipa l'Italia che cambia») volto ad affrontare il mercato (in crisi e in evoluzione) facendo squadra con i colleghi progettisti e con quanti a vario titolo ruotano intorno al mondo delle costruzioni.

«Architetti e costruttori devono fare squadra anche per ridurre i tempi della burocrazia e per sfruttare al meglio quelli di costruzione. Dovremo portare nella prassi quotidiana – dice Meraviglia – quel rapporto che costruttori e architetti instaurano normalmente negli appalti integrati». Non solo, con la sua impresa, Meraviglia ha deciso di importare nel mondo imprenditoriale, privato, la pratica del concorso di architettura per mettere a confronto delle proposte e investire sul progetto migliore. «Se per operazioni di grande entità (come quelle dei developer più conosciuti, da Euromilano a Hines per restare nel milanese) il concorso è una via già sperimentata – spiega Meraviglia – per operazioni di entità minore è una sfida che inizia ora, e sono certo si diffonderà nei prossimi mesi».

Meraviglia ha indetto nei mesi scorsi due competizioni riservate a quattro studi, una per un intervento al confine con la Svizzera per case per giovani coppie, mentre il secondo progetto riguarda la riqualificazione di un centro storico nel comasco. «Invitiamo degli architetti (anche giovani) e chiediamo loro di interpretare il tema progettuale – spiega l'imprenditore –. Se il progetto è piccolo scegliamo uno studio, se è di dimensioni maggiori proviamo a far dialogare anche un paio di studi individuati nella rosa degli invitati». Per la costruzione di una villa urbana, plurifamiliare, a Maslianico (Co) Meraviglia (per conto della società Riverde Srl) ha invitato Mino Caggiula Architects, Onsite Studio, Ddp Studio e Manuela Verga. Per il concept per la riqualificazione del comparto Meraviglia ex Giber/Giardinia in Appiano Gentile gli invitati sono Venelli Kramer Architetti, Giovanni Franchi, Barreca & La Varra e Corrado Tagliabue.
È un movimento dal basso. Costruttori e architetti si alleano per interrogarsi su quanto incidono le tecniche di progettazione, l'innovazione costruttiva, l'integrazione tra servizi e costruzioni. Obiettivo? Intercettare nuovi stili di vita dell'Italia che cambia e tornare protagonisti nel mercato.


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