Progettazione e Architettura

Antismica, nel residenziale stop al rischio con la manutenzione «doc»

Paola Pierotti

Messa in sicurezza degli edifici, l'Abc dell'Oice per le costruzioni in cemento armato e muratura - Esistono diversi livelli di vulnerabilità e quando non basta il sopralluogo serve un'indagine strumentale da parte di un'impresa

La sicurezza sismica è tornata sotto i riflettori dopo i recenti terremoti dell'Aquila e dell'Emilia. Ma intervenire sugli edifici costruiti e migliorarne le performance statiche è un tema che secondo i tecnici potrebbe essere risolto (o tenuto sotto controllo) nelle ristrutturazioni ordinarie. Ad esempio quando si interviene sugli impianti o si rifà l'intonaco della facciata.
«Il Piano Casa potrebbe essere un ottimo strumento perché obbliga all'adeguamento e al miglioramento delle strutture – spiega Giorgio Lupoi, Studio Speri Società di ingegneria e consigliere delegato dell'Oice in tema di sicurezza sismica – ma molto spesso viene considerato un vincolo così rilevante che, su richiesta del committente, i progettisti cercano di aggirarlo. È difficile infatti procedere quando l'intervento prevede l'accettazione delle scelte da parte di tutti i proprietari del fabbricato, così spesso si finisce per optare per un intervento all'interno dell'edificio». La maggior parte delle stime in materia di mitigazione del rischio sismico dell'esistente non tengono in considerazione che la manomissione/modifica delle strutture occorse nel corso degli anni e le vulnerabilità puntuali sono tra le principali cause di instabilità degli edifici residenziali. «Per questo i primi passi di una corretta strategia di mitigazione – dice l'ingegnere – consistono nel riconoscere la necessità di un controllo delle strutture e nella verifica della presenza di vulnerabilità che possono compromettere la stabilità dell'intero edificio». Solo nei casi più importanti si deve agire sull'involucro con strutture ausiliarie ex novo. Negli edifici residenziali, già costruiti, «è praticamente impossibile intervenire con degli isolatori sismici».

Tipologia del costruito e vulnerabilità
. Riguardo al tema della sicurezza sismica degli edifici residenziali è necessaria una prima macro-distinzione che riguarda le costruzioni in muratura e quelle in cemento armato. «Per ciascuna tipologia – spiega Lupoi – si riscontrano delle specifiche vulnerabilità. Per gli edifici in muratura va verificato prima di tutto l'invecchiamento e il degrado delle malte e le modifiche effettuate negli anni senza tener conto delle azioni sismiche. Mentre per edifici in c.a. il punto di debolezza si ritrova nella cattiva realizzazione e nella sottostima delle azioni dovute al sisma».

L'attività del progettista. Il committente si può rivolgere a un tecnico o a un'impresa di costruzioni per un primo sopralluogo. La verifica inizia con l'esame dei dati salienti del fabbricato: quando è stato costruito e qual è la configurazione geometrica (pianta, alzato). «Considerati questi elementi il tecnico conosce quali sono le vulnerabilità ricorrenti – spiega l'ingegnere – e poi sul posto riesce a verificare se sono stati aperti dei varchi nei muri portanti, se sono stati tolti muri di spina, se la muratura deve essere legata, se le malte sono degradate». Se per le strutture in muratura il sopralluogo basta per avere un'idea dello stato dell'edificio, per quelle in cemento armato serve spesso un'indagine strumentale. Alcune macro-criticità sono evidenti: l'assenza di un pilastro o la sopraelevazione di un piano in un edificio residenziale (L'Aquila) o l'assenza di collegamenti tra piani orizzontali e verticali nei capannoni (Emilia) non vanno sottovalutati. La verifica di un tecnico può costare circa 1.500 euro. La cifra può variare quando non sono facilmente reperibili i dati sull'immobile (l'anno di costruzione, per esempio, serve anche per capire quali armature sono state utilizzate). «Ci sono interventi dell'ordine di poche migliaia di euro – dice Lupoi – che possono essere risolutivi. Interventi che possono anche costare meno della parcella al progettista».


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