Progettazione e Architettura

Quarant'anni di Permasteelisa: progettazione «chiavi in mano»

Paola Pierotti

Ritratto della società: internazionale, dal design al post vendita. Storia di 39 anni di attività: dalla provincia di Treviso al mercato globale, con 30 cantieri aperti quest'anno e tante opere simbolo, da Ground Zero a Londra

Come si fa a chiudere bene un bilancio aziendale in tempi di crisi? «Puntando sulla globalizzazione e diversificando il mercato di riferimento». Sono queste le due principali linee strategiche di Permasteelisa, società con base in Veneto (che un anno fa è stata acquisita al 100% da Lixil e Js Group, gruppo industriale leader in Giappone nella produzione di materiali da costruzione e per l'arredamento). «Preso atto che l'Europa è in grande sofferenza abbiamo differenziato il nostro mercato – raccontano dall'headquarter veneto –, come main contractor prendiamo in considerazione anche progetti di dimensioni relative, e continuiamo a rincorrere grandi commesse investendo in nuovi Paesi, primo tra tutti il Middle Est». L'azienda nata a San Vendemiano (Tv) ha costruito o sta ultimando una trentina di cantieri quest'anno, dalla Cina agli Usa. È protagonista a Londra nella «Scheggia» di Renzo Piano e a New York, con la torre di Richard Rogers a Ground Zero.
In 39 anni l'azienda oggi guidata da Nicola Greco ha cercato di innovarsi per anticipare la domanda del mercato in continua evoluzione. Non solo grattacieli ma anche piccole opere con un plus per l'azienda "nascosto" nella procedura o nella tecnologia. «A Tbilisi abbiamo costruito un ponte con Michele De Lucchi: con Cimolai eravamo main contractor e abbiamo gestito tutta l'opera». A Doha, Permasteelisa sta costruendo l'involucro del nuovo hub e da poco ha vinto anche l'incarico per la parte interna, progettata dagli italiani Antonio Citterio Patricia Viel and Partners.

Rapporto con l'Italia
Permasteelisa lavora con gli architetti italiani ma l'Italia storicamente è un mercato che rappresenta una piccola quota del fatturato del gruppo. «La ragione – spiegano – sta nelle caratteristiche del mercato domestico: sono rari gli interventi che per dimensione e complessità rientrano nei nostri target». Negli ultimi anni Permasteelisa ha realizzato alcuni interventi di retrofitting, dalla sede Terna a Roma alla Torre Garibaldi a Milano. È presente nell'operazione Hines a Porta Nuova e sta lavorando nel cantiere delle residenze di Zaha Hadid, sempre a Milano. A Torino sta realizzando la nuova torre Intesa-Sanpaolo.

Strategie
Il modello di business di Permasteelisa contempla tutte le fasi del progetto, dal design e ricerca tecnologica, dall'installazione all'assistenza post-vendita. «Le facciate di ogni progetto sono personalizzate – spiegano dall'azienda –, non esistono due facciate uguali per due edifici, per questo provvediamo anche a fornire un'assistenza per la manutenzione e gestione di progetti complessi». Nel mezzo c'è tanto altro: tender commerciale e tecnico, project management, progettazione e ingegnerizzazione della facciata vera e propria e relativi test estetici e di performance e produzione.
Secondo il gruppo, il valore aggiunto in questo modello di business sta a monte, nella fase di ingegnerizzazione: circa il 25% dei dipendenti del gruppo si occupa di progettazione e ha una preparazione ingegneristica. Nei progetti molto complessi, Permasteelisa assiste lo studio di architettura e il developer sin dalle fasi iniziali della progettazione, con contratti definiti Pcsa (Pre-construction service agreement) o di design-assist. «Questo – dicono dall'azienda – permette di implementare soluzioni tecniche in grado di raggiungere gli standard qualitativi richiesti dalla committenza, rispettando allo stesso tempo i vincoli di budget».

Società mondiale
Il gruppo è presente in quattro continenti, con un network di oltre 50 aziende in più di 30 Paesi e un fatturato annuo di oltre 1,1 miliardi. L'organico, suddiviso tra i centri di ingegneria e design e gli 11 impianti produttivi supera i 6mila addetti. Dal 2011 Permasteelisa è in mani giapponesi, ma Lixil ha lasciato a Permasteelisa grande indipendenza, riconfermando il top management.

Formazione, ricerca e sviluppo
Permasteelisa ha creato al suo interno un programma – denominato Permasteelisa technical academy (Ptac) – per centralizzare la gestione della conoscenza, formulando una metodologia per lo scambio delle informazioni al suo interno. L'azienda tende reti a scala globale e spesso preferisce portare professionalità italiane, formate ad hoc, per esportare all'estero know how e prestazioni di alto livello.

Innovazione
Il gruppo è sempre stato attivo nel settore ricerca e sviluppo con molte innovazioni sviluppate negli ultimi anni. Tra le tante, ci sono le soluzioni per la sicurezza (Permasteelisa Testudio Technology), come la facciata «Bomb blast resistant» in grado di dissipare l'energia dell'esplosione preservando le persone nell'edificio. O ancora, la «Mobile fire barrier» in caso di incendio attiva automaticamente un blocco tagliafuoco in grado di limitare la diffusione dell'incendio.
Tra le soluzioni sviluppate per la riduzione dell'impatto ambientale e il miglioramento delle condizioni di vivibilità interna, Permasteelisa ha studiato invece alcune tecnologie legate alle energie rinnovabili come la «facciata Closed cavity» che, grazie all'intercapedine sigillata tra il vetro esterno e i vetri interni, all'interno della quale viene continuamente sospinta aria pulita, presenta elevati livelli di isolamento acustico e termico, oltre alla protezione dai raggi solari, anche se con un vetro molto trasparente.


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