Progettazione e Architettura

Federprogetti: impiantistica senza crisi, nel 2011 la crescita sfiora il 6%

Alessia Tripodi

Presentato il IV rapporto annuale sulle attività delle aziende di ingegneria, architettura e impianti: nel 2011 ricavi totali a quota 113 miliardi, occupazione in aumento del 16 per cento


Ricavi in crescita del 5,6% tra il 2010 e il 2011, aumento del 16% degli occupati e previsioni di crescita stabile fino a tutto il 2013. Non c'è crisi per le imprese di impiantistica e ingegneria secondo i dati del IV Rapporto annuale di Federprogetti (scarica il testo integrale), la federazione costituita nel 2008 da Animp (Associazione nazionale di impiantistica industriale), Oice (Associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza) e Uami (Associazione aziende di costruzione e montaggio di impianti industriali), che raccoglie oltre 2mila realtà produttive (general contractor, ma anche società di ingegneria, di costruzione e montaggio) e 340mila addetti tra ingegneri e tecnici specializzati. I nuovi dati – presentati a Roma il 5 ottobre scorso – pur con qualche eccezione sono in controtendenza con la congiuntura attuale e mostrano ricavi in decisa crescita tra il 2010 e il 2011. E, seppur in uno scenario di crescente internazionalizzazione dell'attività delle imprese (soprattutto in Asia e in Africa), il mercato nazionale si conferma quello di destinazione principale di Federprogetti: secondo il rapporto, infatti, quasi il 50% dei ricavi totali (46,3%) è realizzato in Italia (39,3 miliardi di euro, -7,0% rispetto al 2010).

Nel 2011 i ricavi totali della filiera hanno raggiunto quota 113 miliardi di euro (erano 107 l'anno precedente) e di questi ben 85 – dice il rapporto – derivano dalle imprese della federazione che hanno l'impiantistica come destinatario finale del loro output. Nel dettaglio, il rapporto spiega che il comparto dell'energia (macchine e impianti per la produzione e trasmissione e reti per la distribuzione) ha contribuito al volume complessivo dei ricavi con 25,8 miliardi di euro (+1,7% rispetto al 2010), mentre quello dell'impiantistica elettrotecnica ed elettronica con 19,1 miliardi (con una flessione, però, del 22,7%, dovuta alla riduzione del settore fotovoltaico). In flessione anche l'industria dei trasporti, con 3,9 miliardi di ricavi nel 2011 contro gli 8,5 miliardi dell'anno precedente, mentre l'industria manifatturiera segna un +24,5% con ricavi da 2,6 miliardi e l'impiantistica civile e ambientale, con 1,3 miliardi, vanta un aumento del 100,1% tra il 2010 e il 2011.

«Il nostro settore può accompagnare l'Italia nel processo di riforme per la crescita» ha detto il presidente Federprogetti, Fabrizio Di Amato – e per questo abbiamo elaborato, tra l'altro, la proposta di legge "Open Book Cost Estimate", per agevolare le società appaltanti e ottimizzare i tempi e i costi dei lavori attraverso l'introduzione di innovazioni coerenti con le norme in vigore».


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